30 aprile 2017
Aggiornato 22:00
Missioni spaziali

Possibile la vita nell'oceano di una luna di Saturno

E’ una delle scoperte più importanti nei 13 anni di esplorazione attorno a Saturno della sonda «Cassini», un progetto comune tra la NASA statunitense, l’ESA europea e la nostra Agenzia Spaziale Italiana (Asi).

ROMA - Su una delle lune di Saturno potrebbero esserci le condizioni atmosferiche per ospitare forme di vita. A scoprirlo è stata la sonda spaziale Cassini, che a settembre terminerà un viaggio di esplorazione attorno al pianeta, durato una decina di anni. Una missione che vede insieme Nasa, Agenzia Spaziale Europea (Esa) e Agenzia Spaziale Italiana (Asi).

L'idrogeno è una «fonte di cibo»
Sono stati analizzati i fumi di gas liberati dal satellite Encelado, una piccola luna con un oceano d'acqua liquida sotto la sua superficie ghiacciata. Ed ecco la scoperta: «C'è una quantità significativa di idrogeno molecolare» ha detto Hunter Waite, direttore del programma per la divisione spaziale e ingegneristica al Southwest Research Institute di San Antonio che ha sottolineato come ci sia del «potenziale».
I livelli di anidride carbonica, idrogeno e metano misurati su Encelado fanno quindi pensare alla possibilità che alcuni sistemi di microbi potrebbero trovarvi nutrimento.
«L'esistenza di questo idrogeno - spiega ancora - così come avviene in fondo agli oceani sulla Terra, è una fonte di cibo, possiamo paragonarlo a caramelle per i microbi, mangiano idrogeno e lo trasformano in metano».

Risultati pubblicati su «Science»
L'annuncio è arrivato nella conferenza stampa indetta dalla NASA per discutere i nuovi risultati sui mondi oceanici, ottenuti grazie alle rilevazioni della sonda Cassini e del telescopio spaziale Hubble e i risultati sono stati pubblicati su «Science». Nuove scoperte che, secondo la Nasa, «contribuiranno a informare le future esplorazioni di mondi oceanici, tra cui la prossima missione Europa Clipper che sarà lanciata nel 2020, e la ricerca delle vita fuori dalla Terra».