28 maggio 2017
Aggiornato 20:00

"Combino endoscopia e neuronavigazione per curare ernia al disco"

Dott. De Geronimo adotta una tecnica rivoluzionaria e innovativa

Roma, - Luigi De Geronimo è il più giovane neurochirurgo italiano esperto nella nuova tecnica mini invasiva per il trattamento delle ernie al disco. Spiega ad askanews come funziona questa tecnica così rivoluzionaria:

"Quello che ho fatto è stato unire a questa tecnica endoscopica l'utilizzo di un'altra macchina, un neuronavigatore che è una sorta di Gps su cui viene caricata la risonanza o la tac del paziente e questo ci consente di arrivano con una procedura mini invasiva al punto erniato e di rimuoverlo". "L'utilizzo del neuronavigatore non solo consente di trovare l'ernia con maggiore semplicità, ma anche di ridurre l'esposizione alle radiazioni e una maggiore tutela per il paziente e anche per gli operatori".

Quali i vantaggi per i pazienti? "Questa tecnica consente un accesso mini invasivo senza danneggiare ma solo passando attraverso il muscolo, comporta un minor dolore post operatorio, e anche una ripresa immediata, altro vantaggio è di poter eseguire la procedura in anestesia locale". "Oltre a questo c'è anche un minor rischio di emorragie, un minor rischio di infezioni".

L'ernia del disco colpisce in misura maggiore o minore fino al 90% della popolazione. "In Italia si effettuano 30mila interventi per ernia discale, la maggior parte dei quali a livello lombare".

De Geronimo, che opera alla clinica di Villa Azzurra (Siracusa), ha iniziato ad acquisire questa tecnica nel 2013. "Ho appreso questa tecnica iniziando con il training su cadavere in Germania, ho iniziato con passione, e ora aiuto i colleghi che nei vari centri italiani vogliono cimentarsi in questa nuova esperienza e li aiuto a fare i primi casi finché non diventano autonomi. È un percorso di formazione continua per me e per i colleghi".