23 maggio 2017
Aggiornato 05:00
innovazione food

Direttoo, la startup che accorcia la filiera tra produttori e ristoratori

Diretto è una startup di Luiss Enlabs che mette in contatto i produttori locali con i ristoratori. Ha da poco chiuso un round di investimento di 275mila euro

ROMA - Facilitare i rapporti tra i ristoratori e i produttori, rivoluzionando completamente la filiera agroalimentare B2B. E’ questo il business su cui si fonda Direttoo, startup romana che ha da poco chiuso un round di investimento da 275mila euro suddiviso in 100mila euro provenienti da LVenture Group e la restante somma da membri di Angel Partner Group.

Dal produttore al ristoratore
Un’idea nata dalle menti di Diego Pelle e Chiara Mastromonaco: «Io e Chiara ci siamo conosciuti e ci siamo trovati a lavorare insieme - ci racconta Diego -. Lei ha un’azienda vitivinicola d’eccellenza in Sardegna e mi ha raccontato che non riusciva a vendere neppure una bottiglia del suo vino in Italia. Il suo business proveniva solo dall’estero. Così ci siam chiesti se non fosse possibile creare un sistema per aggregare domanda e offerta. E così è nata Direttoo».

Mezzo milione di fatturato in pochi mesi
Il risultato è quello di un mercato più libero, non filtrato dalla distribuzione classica che a oggi costa il 60-70% sul costo del prodotto nella filiera: «Per il ristoratore non cambia molto, il plus sta nell’offerta - ci racconta ancora Diego -. Infatti quest’ultimo può scegliere tra una gamma di prodotti molto più vasta e si può fare recapitare gli stessi direttamente al proprio ristorante, dai migliori produttori italiani». Una startup, Direttoo, che in pochi mesi e operando solo nel Lazio, ha raggiunto il mezzo milione di fatturato, consolidando sia importanti rapporti con l’alta ristorazione romana sia partnership strategiche con aziende operanti nei vari comparti del Food&Beverage.

Alla conquista di Milano
La startup si sta attualmente espandendo sul territorio laziale, ma il prossimo step, reso possibile anche dal round di finanziamento, è conquistare il mercato lombardo: «Stiamo lavorando anche su nuovi algoritmi di riordino che permetteranno all’utente una gestione circa 5 volte più veloce e facile rispetto ai tradizionali metodi di ordinazione come telefono e mail».