29 marzo 2017
Aggiornato 11:00
lavoro

MySpot, un nuovo modo di fare coworking

MySpot è una piattaforma che permette di individuare il coworking più adatto alle proprie esigenze. Non solo uno spazio in cui lavorare, ma ove vivere una vera e propria esperienza a 360 gradi

ROMA - Un progetto innovativo non solo perchè cerca di rivoluzionare completamente il modo di lavorare, ma anche perchè nasce all’interno di un’azienda consolidata che ha dato l’opportunità ai suoi dipendenti di trasformarsi in imprenditori. La startup si chiama MySpot e sta attualmente prendendo parte al programma di accelerazione di Luiss Enlabs a Roma al quale è acceduta grazie a una partnership che lo stesso acceleratore ha fatto con eFM, società di ingegneria gestionale, informatica, impiantistica e civile leader nell'offerta di soluzioni integrate per il Real Estate. L’acceleratore capitolino, infatti, da tempo guarda con buon occhio le iniziative di Open Innovation che nascono all’interno delle corporate e mette a disposizione i propri spazi affinché le startup nate in tali contesti possano svilupparsi al meglio.

L’Open Innovation
MySpot è nata infatti all’interno di eFM dopo che l’azienda, su iniziativa di un dipendente, ha lanciato una vera e propria competition interna volta a iniziative di innovazione alla quale hanno aderito ben 30 candidati facenti parte del personale. A sorprendere i vertici di eFM è stata l’idea di Daniele Appetito, nata grazie alle sue ricerche e al lavoro svolto fino a quel momento all’interno dell’azienda.

Un nuovo modo di fare coworking
MySpot è una piattaforma che permette di individuare, nella propria zona di riferimento, il coworking più adatto alle proprie esigenze. Non solo un semplice motore di ricerca. L’utente, infatti, viene seguito in tutte le fasi di scelta, verso uno spazio all’interno del quale possa sentirsi veramente a proprio agio e vivere un’esperienza a 360 gradi. Dall’altra parte MySpot mira a valorizzare le strutture del territorio, accompagnandole verso un processo di innovazione, aiutandole a costruire all’interno dei propri spazi delle zone connesse a wi-fi e con l’attrezzatura idonea a ospitare i nuovi e cosiddetti smart worker. Così un bar che spesso ha diverse ore buche all’interno della sua giornata lavorativa, potrà usare parte del suo spazio per ospitare i lavoratori. E magari ottenere anche nuovi clienti. In MySpot la persona ritorna al centro, con le sue esigenze personali e le sue necessità.

Da dipendente a imprenditore
«L’aspetto più importante di questo lavoro è l’esperienza che potremo acquisire nel trasformarci da dipendenti a imprenditori di noi stessi - ci racconta Daniele -. Un’opportunità importante anche per la nostra azienda che ha fortunatamente accettato successi e fallimenti, sopportandoci in ogni passo. Credo che ogni corporate consolidata possa servirsi dei propri dipendenti per rinnovarsi e costruire nuovi modelli organizzativi».