26 aprile 2017
Aggiornato 23:00
sulle spiagge

Buka-Buka, l'aspiratore di sabbia per piantare gli ombrelloni

Michele Clemente ha 60 anni, ex dipendente delle Poste Italiane, si è inventato un attrezzo davvero semplice da usare, ma molto utile: il Buka-Buka. L'utensile permette di realizzare dei fori sulla sabbia per la posa in opera di ombrelloni

VIESTE - Tempo di vacanze, tempo di mare e anche tempo di piantare gli ombrelloni nella sabbia. In spiaggia vi siete portati di tutto, secchielli e palette per i bimbi, pranzo al sacco per non tornare in albergo: siete pronti a godervi un’intensa giornata si sole e di mare, ma l’ombrellone proprio non ne vuole sapere di rimaner saldo a terra. E se siete in una spiaggia come quella di Vieste, in Puglia, dove il vento la fa da padrone, sarà ancora più difficile. Per ogni problema c’è una soluzione e se a dirlo è Michele Clemente, che si è inventato un po’ di tutto, c’è da crederci.

Che cos’è Buka-Buka
E noi ci crediamo davvero, soprattutto dopo aver provato personalmente la sua straordinaria invenzione: il Buka-Buka. E’ uno strumento davvero straordinario e, cosa più importante, è davvero utile. Permette di realizzare dei fori sulla sabbia per la posa in opera di ombrelloni attraverso l’aspirazione della sabbia medesima. Di fatto, è una pompa, capace di andare in profondità per oltre 50 centimetri. Un’invenzione che Michele ha brevettato nel 2013 e che pubblicizza proprio sulle spiagge di Vieste: «La mia è anche un’opera di sensibilizzazione - ci racconta Michele -. In queste spiagge piantare gli ombrelloni è molto faticoso e se la messa in opera non riesce bene, l’ombrellone può volare via a velocità davvero pericolose generando numerosi rischi per l’incolumità dei bagnanti. Buka-Buka, invece, permette di creare ad hoc dei fori sulla spiaggia proprio per consentire il posizionamento sicuro degli ombrelloni. E’ facile da usare e lo possono adoperare tutti, dai bambini alle persone più anziane».

Il valore del riuso
Buka-Buka è composto da un tubo di plastica, simile a quelli idraulici per gli impianti di scarico: attraverso un meccanismo e una membrana creati personalmente da Michele, l’attrezzo è in grado di «succhiare» la sabbia fino a 50 centimentri di profondità. La membrana funziona come una valvola cardiaca aspirando la sabbia in pochissimi secondi. «I materiali che utilizzo sono tutti certificati italiani - ci dice Michele -. Non uso materiali prodotti all’estero o che possano risultare tossici o pericolosi». Un’invenzione semplice, ma davvero geniale che ha incuriosito centinaia di turisti sulle spiagge di Vieste per la sua usabilità e utilità. Noi l’abbiamo provato e vi garantiamo che funziona davvero.

Innovare anche a 60 anni
Una storia particolare quella di Michele, 60 anni, che, ormai, è diventato un personaggio, si fa chiamare Mike Buka-Buka e a Vieste lo conoscono tutti. Ex dipendente delle Poste Italiane, esodato, è rimasto a casa senza lavoro, ma non si è dato per vinto. «Buka-Buka era un vecchio progetto a cui avevo pensato, ma che avevo tenuto nel cassetto - ci racconta ancora Mike -. Poi quando sono rimasto senza lavoro l’ho rispolverato e ho cominciato a pensare alla sua costruzione. Ho capito che era davvero un’invenzione e così mi sono dato da fare per ottenere il brevetto, cosa molto difficile al giorno d’oggi». E poi è cominciata la pubblicizzazione sulle spiagge di Vieste dove Mike è diventato un vero personaggio: i bagnati lo riconoscono, lo salutano e gli dimostrano sempre tanto affetto. Ora Mike è alla ricerca di qualcuno che possa sostenere il suo progetto, perché anche a 60 anni si può fare innovazione. E, a dispetto di tante startup che - diciamolo - a volte si inventano ‘cose’ che non servono proprio a nessuno e sono, di fatto, inutili, la creazione di Mike serve davvero e il sostegno di tutti i suoi fans lo dimostra.