28 maggio 2017
Aggiornato 20:00
filosofia del recupero

Creare gioielli di design con materiali di scarto

Evgenia parte dalle camere d'aria, dal legno di scarto e dall'acciaio per (ri)creare nuovi prodotti. Gioielli che non sono solo originali, ma racchiudono un messaggio ancora più importante: imparare la filosofia del recupero

TORINO - Da un lato una società che tende a disfarsi facilmente degli oggetti in eccedenza. Dall’altra imprenditori che si tirano su le maniche per ricreare dai prodotti di scarto nuovi prodotti. La filosofia di Evgenia Elkind è un po’ questa perché dai prodotti che finiscono in pattumiera molto spesso è possibile creare delle vere e proprie opere d’arte. «Per ogni materiale esiste una tecnologia appropriata che aiuta o comunque facilita la riproduzione di oggetti nuovi - mi racconta Evgenia -. Nel mio caso sono partita da camere d’aria, legno e acciaio per creare dei gioielli, veri e propri prodotti di design alternativo, totalmente ecosostenibili».

Dai materiali di scarto ai gioielli
Alcuni materiali impongono una lavorazione manuale, altri, invece, prediligono tecnologie come il taglio laser che, aiuta, nel caso di Evgenia, a ricreare dei gioielli in legno davvero originali. Il progetto è in continuo divenire e l’obiettivo è quello di sbarcare all’estero dove questo tipo di approccio nei confronti del riutilizzo e del design è più sentito. «Il cliente va abituato - conclude Evgenia -. Di solito è legato alla produzione di massa. Ma queste non sono solo collezioni minuziose ed accurate. Il mio è un vero e proprio progetto per sensibilizzare la società sul fatto che anche ciò che può sembrare uno scarto, in realtà, può diventare un oggetto stupendo».