24 maggio 2017
Aggiornato 21:30
il mercato 3D è in forte crescita

«3doers», la piattaforma di condivisione della stampa 3D in sharing economy

3doers è una piattaforma che permette la condivisione di stampanti 3D: si rivolge soprattutto a studenti che vogliano prototipare a basso costo, ma anche alle imprese

TORINO - Il mondo delle stampanti 3D è in forte espansione: oramai con questi nuovi procedimenti si può produrre davvero di tutto. Da giocattoli per bambini attraverso lo smartphone (la stampante è stata prodotta dalla Mattel, ditta della Barbie) fino ad arrivare addirittura agli organi umani. In ogni caso si prevede che nel 2018 il mercato delle stampanti 3D - industriali e non - arrivi a toccare un business di 18 miliardi di euro.

Cos’è 3doers
«3doers nasce nell’ambito della sharing economy - ci racconta Marco Zappia - e permette a chi ha già una stampante 3D di condividerla e di stampare per altri». 3doers non è nient’altro che una semplice piattaforma alla quale si iscrivono utenti semplici che richiedono la stampa 3D, stampatori che mettono di fatto a disposizione la macchina e gli esperti di moderazione. «In questo modo si abbattono i costi fissi e si crea community e cooperazione - continua Marco -. La qualità della stampa è ottima, ma si può anche risparmiare. Può essere molto utile per gli studenti universitari che devono stampare prototipi, ma anche per le imprese». Basta iscriversi alla piattaforma, inviare il file da stampare, pagare e il prodotto finito arriverà direttamente a casa senza nessuno sforzo da parte dell’utente.