28 maggio 2017
Aggiornato 20:30
intelligenza artificiale

Perchè l'Intelligenza Artificiale può aiutare anche blogger e giornalisti

WordLift aiuta blogger, redazioni giornalistiche e content marketer a lavorare meglio, permettendo di concentrarsi sulla scrittura dei contenuti senza doversi preoccupare di come funzionano i motori di ricerca​

Perchè l'Intelligenza Artificiale può aiutare anche blogger e giornalisti (© Shutterstock.com)

ROMA - Nell’ultima decade, macchine e persone hanno utilizzato due lingue completamente diverse​, per questo motivo i motori di ricerca non capivano i contenuti, ma si limitavano ad indicizzarli. Qualcosa è cambiato nel 2015, dal momento in cui RankBrain​ è diventato il terzo fattore per rilevanza tra gli oltre 200 che compongono l’algoritmo che Google utilizza per valutare se un contenuto è rilevante rispetto a una specifica ricerca. L’aspetto rivoluzionario di RankBrain è che usa il Natural Language Processing​ (NLP) per tradurre le lingue umane in un linguaggio comprensibile per le macchine.

Il contenuto e il contesto
Il nuovo algoritmo ha dato un’importante spinta a un nuovo modo di concepire il web, il web semantico. Lo stesso Tim Berners-Lee​, in un discorso del 2009, ha invitato i professionisti del web ad abbracciare la transizione dall’attuale web al web semantico, il quale è costituito da una serie di regole e standard che permettono alle macchine di leggere il linguaggio umano​. In passato, per fare in modo che il contenuto di una pagina fosse considerato rilevante dai motori di ricerca, era cruciale studiare e inserire nel testo un set di parole chiave. Oggi ciò che rende un contenuto rilevante è più che altro il contesto​ nel quale esso si posiziona. Anche se non possiamo prevedere il futuro, la speranza è che finalmente, grazie all’Intelligenza Artificiale, chi scrive sia libero di concentrarsi sulle storie che vuole raccontare​ e di arricchire il patrimonio della conoscenza umana senza restare incastrato in una gabbia di parole chiave.

Gli articoli e l’intelligenza artificiale
E’ in questo contesto che si inserisce Wordlift, startup innovativa che sfrutta l’Intelligenza Artificiale per aumentare il traffico organico di un sito web traducendo gli articoli in contenuti comprensibili dalle macchine​. Questi contenuti possono essere usati da chatbot, crawler e assistenti digitali (come Google Assistant, Siri e Alexa) per aiutare gli utenti a prendere decisioni, informarsi o acquistare prodotti e servizi. L’elaborazione dei dati avviene sul cloud: grazie ad una tecnologia di Natural Language Processing, WordLift analizza gli articoli e trasforma i contenuti in metadati​. I dati sono pubblicati automaticamente come linked open data a 5 stelle e diventano subito disponibili per le macchine. Dal momento in cui WordLift aggiunge uno strato di metadati a un testo, si apre un ampio spettro di nuove possibilità: ogni sito può essere arricchito con raccomandazioni semantiche di altri contenuti​, link automatici ai contenuti interni​, visualizzazioni dei dati​ e immagini​. Ne risulta una user experience​ molto più ricca e coinvolgente: questo si traduce in utenti soddisfatti che spendono più tempo sul sito, visitano un maggior numero di pagine e vi fanno ritorno in seguito. WordLift, inoltre, misura le performance​ dei contenuti su Google in termini di ranking e altri fattori che possono influenzare il traffico organico.

La partnership con WooRank
Lo scorso settembre​ WordLift ha compiuto un importante passo, uscendo dallo stadio di ricerca e sviluppo e spostandosi su una nuova fase di business: dopo aver presentato i risultati del progetto europeo di ricerca MICO ​(preceduto a sua volta dal progetto IKS​), WordLift era pronta ad organizzare il proprio lancio sul mercato. Nel tardo dicembre 2016 ​WordLift si è costituita come startup innovativa, mentre a marzo di quest’anno, ha ricevuto il suo primo investimento da WooRank, società belga che a sviluppato uno strumento di analisi SEO e di digital marketing semplice e rapido da usare​.