28 maggio 2017
Aggiornato 20:00
intelligenza artificiale

Come funziona Google for Job, il nuovo motore per cercare lavoro

l motore di ricerca avrà degli strumenti che aiuteranno l’utente a trovare il lavoro giusto, quello che sta effettivamente cercando. Ad esempio, l’impiego potrà essere filtrato per posizione, titolo, categoria, data pubblicata, se è full time o part time

Come funziona Google for Job, il nuovo motore per cercare lavoro (© Shutterstock.com)

NEW YORK - Quante volte vi siete rivolti a un motore di ricerca per trovare lavoro? Quante ricerche avete effettuato su Google dopo esservi licenziati o al termine del vostro percorso di studi o semplicemente perchè volevate cambiare azienda (o siete stati lasciati a casa)?. Probabilmente infinite. Ed è a questo proposito che il colosso di Mountain View ha creato Google for Jobs, l suo motore di ricerca per trovare lavoro negli Stati Uniti. Il servizio fa riferimento a ogni tipo di profilo e professionalità e userà anche l'intelligenza artificiale per meglio gestire la domanda e i candidati sul mercato.

Google for Jobs
Google, in particolare, raccoglierà gli annunci dalle altre piattaforme come Facebook, Linkedin, Glassdoor, Monster e ZipRecruiter. Un paio di grandi aziende, tra cui FedEx e Johnson & Johnson, hanno pilotato il programma e il CEO di Google, Sundar Pichai, ha dichiarato di aver visto un aumento del 18% delle applicazioni rispetto ai metodi precedenti. «Il 46% dei datori di lavoro americani sostiene di aver difficoltà a trovare talenti e a riempire le loro posizioni - ha detto Pichai -. Nelle prossime due settimane il motore di ricerca riconoscerà quando una persona cerca lavoro su Google e lo metterà in contatto con offerte adeguate».

Intelligenza artificiale per trovare lavoro
Il motore di ricerca avrà degli strumenti che aiuteranno l’utente a trovare il lavoro giusto, quello che sta effettivamente cercando. Ad esempio, l’impiego potrà essere filtrato per posizione, titolo, categoria, data pubblicata, se è full time o part time. La cosa più interessante è l’utilizzo che Google sta facendo del machine learning e dei Big Data. Ad esempio, la ricerca ‘retail’ come parola chiave potrebbe significare che la persona che sta cercando il lavoro è uno ‘store manager’ oppure un ‘reati associate’.  Google sarà quindi capace di mettere tutti questi dati insieme, in modo tale che gli utenti che cercano ‘vendita al dettaglio’ possano vedere tutti i tipi di lavoro corrispondenti.

Concorrenza e trasparenza, ma è monopolio
Inoltre è molto probabile che Google non cerchi di combattere con i servizi tradizionali per la ricerca di lavoro, ma che invece lavori con essi facendo. Affermazione che lascia alquanto a desiderare perchè, di fatto, sono praticamente inesistenti delle società che abbiano tale quantità di Big Data e tali tecnologie di intelligenza artificiale da poter competere con Google. Le Big Company come Google e Amazon stanno più o meno lentamente insediandosi in tutti i settori della vita quotidiana dell'utente, diventando dei veri e propri coach virtuali, capaci di supportare il consumatore in tutte le fasi di ricerca e acquisto di un prodotto e servizio. E lo fanno al meglio. Anzi, meglio di chiunque altro. E questo perchè si servono della mole inquantificabile di dati che hanno raccolto e raccolgono ogni giorno. Dati che, grazie all'intelligenza artificiale, gli permettono di capire nell'esattezza ciò di cui il consumatore ha bisogno. Se le altre aziende non si doteranno di tali strumenti saranno spacciate. Anzi, lo sono già.