30 aprile 2017
Aggiornato 22:00
social network

Spaces e Camera Effects, le novità di Facebook

Le novità di Mark Zuckerberg: realtà virtuale e fotografia, per ambienti sempre più interattivi

NEW YORK - Si chiama «Camera Effects» ed è la nuova piattaforma lanciata da Mark Zuckerberg che mette la fotocamera dello smartphone come chiave del futuro di Facebook. La piattaforma per sviluppatori consente di creare applicazioni in grado di far interagire le persone, con filtri 3D, con l'ambiente esterno. Ma non solo foto perchè dovremmo abituarci all'idea di operare, interagire e collaborare in ambienti sempre più virtuali, dove i nostri copri e i nostri volti sono rappresentati da avatar. E questa è l'altra novità del social network, Sapce.

Le novità di Facebook
Zuckerberg, nel keynote inaugurale della conferenza per gli sviluppatori F8 a San Jose (California), ha lanciato una sfida sempre più esplicita a Snapchat, che ha annunciato in questi giorni un aggiornamento della sua app, all'insegna di un'integrazione maggiore con tecnologie di intelligenza artificiale. La realtà aumentata, ha detto Zuckerberg, è "il secondo atto" di un processo che vede foto e video sempre più centrali rispetto al testo, dando maggiore importanza alla fotocamera rispetto alla tastiera. Questa tecnologia, ha aggiunto, "aiuterà a fondere reale e digitale in modi del tutto nuovi e renderà il mondo fisico migliore".

Come funziona Camera Effect
Camera Effect si divide in due strumenti. Il Frame Studio è un editor online che permette di modificare le fotografie da pubblicare su Facebook usando la realtà aumentata. AR Studio, il secondo strumento, è una piattaforma dedicata principalmente agli sviluppatori e permette di unire i dati raccolti dalla fotocamera con i contenuti realizzati dagli sviluppatori. Servirà principalmente per creare filtri con la realtà aumentata da usare mentre si scattano immagini.

Space
Zuckerberg ha poi svelato il lancio di Spaces: gli utenti diventano avatar in un mondo tridimensionale e virtuale, dove possono interagire con i propri contatti, in una sorta di "Second Life" moderno; un'esperienza che a molti ricorderà la realtà distopica raccontata in un episodio della prima stagione della serie televisiva "Black Mirror». Attraverso Space le persone potranno quindi creare il proprio avatar, scattare foto col selfie stick e fare videochiamate usando i video a 360 gradi come sfondo. Una nuova era, pensata per chi non ha la possibilità di incontrarsi, ma può sfruttare un ambiente completamente interattivo per ‘accorciare’ le distanze.

Come si usa Space
Si parte da una foto del profilo Facebook: il sistema di intelligenza artificiale proporrà una serie di opzioni che potranno essere personalizzate secondo i propri gusti per creare l’avatar più adatto alle nostre esigenze. Si può quindi cambiare il colore degli occhi o dei capelli. L’ambiente ricreato da Space sarà ricavato dalle informazioni condivise sul proprio account, in particolare dai video a 360 gradi pubblicati. Gli amici saranno coloro che avranno già attivato Space. All’interno di questa piattaforma le funzioni sono ancora piuttosto limitate: sarà possibile scorrere foto o disegnare oggetti. Ed effettuare delle vere telefonate. A seconda di come gli utenti utilizzeranno Space, poi, Mark e i suoi decideranno di procedere ulteriormente.