30 aprile 2017
Aggiornato 22:00
scienza

Ohoo, la bolla d'acqua che non sostituirà le bottiglie di plastica

E' una bolla commestibile contenente acqua e realizzata un con involucro biodegradabile che, appunto, si può ingerire. Una grande innovazione che, tuttavia, è difficile possa sostituire davvero le bottiglie d'acqua

Ohoo (© Facebook)

ROMA - A vederla sembra una piccola palla di gelatina, ma può ricordare anche un litchi, lo strano frutto tropicale che assomiglia tanto a bulbo oculare. Il suo nome è Ooho ed è considerata la bottiglia del futuro. Anche perché si può ingerire, è economica e, soprattutto, biodegradabile. Un'innovazione potenzialmente dirompente che potrebbe ridurre drasticamente il problema dell'inquinamento, anche se i limiti ci sono e sono considerevoli.

Il problema della plastica
L’obiettivo di Ooho è, ovviamente, ridurre drasticamente l’inquinamento provocato dalle bottiglie di plastica. Un problema che diamo per scontato, ma che esiste ed è ancora grave, nonostante negli ultimi anni la scienza e la tecnologia abbia portato alla realizzazione di nuovi materiali alternativi ed ecosostenibili. L'inquinamento da PET, infatti, a livello globale è molto sentito. Si stima che negli oceani finiscano 8 milioni di tonnellate di plastica all’anno, pari a un camion ogni minuto. Dal 1964 ad oggi la produzione di plastica è aumentata di 20 volte e entro il 2050 quadruplicherà ulteriormente. Una piaga che l’innovazione e la ricerca sta cercando di risolvere.

Ohoo

Ohoo (© Facebook)

Dalla gelatina
Ooho è stato inventata da tre ingegneri spagnoli, (Rodrigo García González, Guillaume Couche e Pierre Paslier) di Skipping Rocks Lab. La bolla è piena di liquido, può essere facilmente ingerita in un sol boccone, ha una doppia membrana gelatinosa ed costituita da una mistura di alginato di sodio, ricavato da alghe marine, e di cloruro di calcio. Per crearle si sfrutta la tecnica della gelificazione (usata in cucina), che consiste nel trasformare una sostanza liquida in un gel attraverso l'aggiunta di un agente gelificante. All’interno di questa capsula commestibile è possibile introdurre qualsiasi liquido, dall’acqua alle bibite, dai liquori ai cosmetici. Un processo neppure oneroso visto che il costo di produzione di una singola bolla è di soli 2 centesimi. Ooho potrebbe arrivare sul mercato entro un anno. Nel frattempo la startup ha avviato una campagna di crowdfunding per raccogliere i fondi necessari ad avviare la produzione commerciale, raccolta che ha già superato le 700mila sterline.

Sostituirà davvero le bottiglie d’acqua?
In realtà c’è da chiederselo davvero. Di fatto la membrana che racchiude l’acqua è molto fragile (ricordiamoci che è costituita attraverso un processo di gelificazione). Risulta abbastanza impensabile che le sfere possano, ad esempio, essere accatastate e raccolte all’interno di grandi bancali per essere trasportate a eventi, concerti all’aperto o maratone, che sono poi le situazioni in cui c’è un maggiore uso e abbandono di bottiglie d’acqua. L’immagazzinamento di queste bolle d’acqua necessiterebbe di un involucro più consistente. L’effettivo uso di Ooho risulta quindi limitato a situazioni particolarmente tranquille, per evitare che la bolla scoppi tra le mani, anziché in bocca.