29 aprile 2017
Aggiornato 05:30
industria 4.0

Cosa c'è dentro il piano Manifattura 4.0 di Milano

Il provvedimento si pone l’obiettivo di rendere Milano un laboratorio delle traiettorie di sviluppo del Paese, per creare sul territorio un ecosistema favorevole all’insediamento, alla crescita e allo sviluppo di imprese 4.0

Milano, parte il piano Manifattura 4.0 per lo sviluppo delle aziende (© )

MILANO – A Milano il digitale incontra la produzione manifatturiera per generare lavoro e sviluppare nuove economie urbane in periferia. Un vero e proprio piano contenente le linee di indirizzo dell’Amministrazione comunale per lo sviluppo della manifattura 4.0, con cui Milano ha messo in atto, prima in Italia, le linee programmatiche presentate dal governo a settembre per lo sviluppo del Paese.

Manifattura 4.0 a Milano
Il provvedimento si pone l’obiettivo di rendere Milano un laboratorio delle traiettorie di sviluppo del Paese, per creare sul territorio un ecosistema favorevole all’insediamento, alla crescita e allo sviluppo di imprese e start-up attive nel campo della manifattura digitale e del nuovo artigianato 4.0. Una quarta rivoluzione industriale caratterizzata da una progettazione e consumo di vicinato con un basso impatto ambientale e una produzione sempre più custom-made, grazie all’impiego di nuove tecnologie quali stampanti 3D, realtà aumentata, internet delle cose, che si uniscono e così amplificano la competenza e maestria artigianale.

Una rivoluzione che tocca tutti
«A Milano c’è tanta forza lavoro, un sacco di gente che ama lavorare che è una delle basi del successo di questa città. Bisogna però ridurre la burocrazia che è ancora troppa e lavorare sul tema del residenziale: bisogna creare le condizioni affinchè i giovani si fermino qui come sta accadendo oggi» - ha dichiarato il sindaco Sala. Il sottosegretario al ministero dello Sviluppo Economico, Ivan Scalfarotto, ha invece sottolineato l’importanza dei provvedimenti Industria 4.0: «è una rivoluzione che tocca tutta l’industria, non è settoriale ed è disegnata per le particolarità del tessuto produttivo italiano fatto soprattutto di Pmi. L’accoglienza è stata molto buona, vediamo se saranno spesi per intero i fondi».

Le aree di intervento
Sei le aree di intervento previste per far crescere la nuova manifattura digitale a Milano: studio e ricerca, con attività di monitoraggio dei fenomeni in corso sul territorio cittadino, per valutare le possibilità di insediamento e sviluppo nelle aree periferiche; azioni di comunicazione volte a sensibilizzare gli attori economici e sociali verso le opportunità e i contenuti offerti dalla nuova manifattura 4.0; sviluppare laboratori e servizi territoriali dedicati alla nuova manifattura, come fablab, makerspace, hub di comunità, luoghi di promozione, esposizione e diffusione culturale, servizi di incubazione e accelerazione dedicati a Pmi e start-up; recuperare spazi della città, pubblici e privati in aree specifiche (periferie) e attualmente non utilizzati; investimenti e sostegno economico da parte dell’Amministrazione per gli spazi dismessi, per i quali sono già stati iscritti a bilancio 10 milioni di euro, per mobilitare e incentivare investimenti privati; formazione attraverso la creazione di percorsi ad hoc.

L’approccio
Per attuare le sei linee di intervento l’Amministrazione seguirà tre indicazioni di metodo: un approccio sartoriale per creare un modello Milano di sostegno alla diffusione della manifattura digitale in città; una pianificazione agile attraverso sperimentazioni «leggere»; una gestione aperta e partecipata del fenomeno della manifattura digitale in città, attraverso il coinvolgimento di attori sia pubblici che privati.