30 aprile 2017
Aggiornato 22:30
il territorio

Crowdfunding sociale, una possibilità per creare connessioni

Il crowdfunding può servire anche per riallacciare e consolidare i rapporti offline, nella realtà, unendo persone e favorendo la contaminazione di progetti e di idee

Crowdfunding sociale, una possibilità per creare connessioni (© )

FIRENZE - Quando parliamo di tecnologia e digitale, non dobbiamo mai pensare a un fenomeno isolato, che non può avere ricadute sul territorio, e circoscritto esclusivamente alla sfera virtuale. Molto spesso il digitale, invece, ci aiuta a riallacciare e consolidare i rapporti offline, nella realtà, unendo persone e favorendo la contaminazione di progetti e di idee. Sotto questo punto di vista molto può fare anche il crowdfunding e lo sa bene Vanni Claudio responsabile delle relazioni esterne di Unicoop Firenze che con la Fondazione Il Cuore si scioglie ha dato vita a una serie di campagne di crowdfunding volte proprio a sostenere i progetti sociali del territorio.

Tra crowdfunding e associazioni
Le campagne promosse dalla fondazione con la collaborazione delle realtà associative dei territori toscani hanno visto in Eppela la piattaforma di crowdfunding ideale per trovare i sostenitori pronti a dare il proprio contributo economico alle idee proposte. Si tratta di progetti che hanno come minimo comune denominatore la povertà, la marginalità, l’integrazione, l’emergenza abitativa e la violenza di genere. Progetti del territorio che grazie al crowdfunding non solo possono continuare a sopravvivere, ma altresì hanno la possibilità di espandersi anche offline. «L’idea del crowdfunding ci è venuta inizialmente per trovare e selezionare quei progetti che avessero un forte legame con il territorio - ci racconta Claudio -. E, soprattutto per fare cultura. Molto spesso le associazioni sono ancora avvezze nei confronti del digitale. Una campagna di crowdfunding, invece, dà la possibilità di cimentarsi con l’utilizzo di strumenti nuovi, innovativi e di creare una community non solo virtuale, ma anche reale, sul territorio».

La connessione reale
Ciò che Claudio e i suoi soci fanno, insieme alle associazioni locali, infatti è proprio creare una connessione tra l’online e l’offline, attraverso eventi di beneficenza il cui ricavato poi va a sostegno della campagna. La Fondazione ha quindi messo a disposizione 100mila euro per sostenere in un anno ben 20 progetti che andranno agli stessi, secondo le regole del crowdfunding, se la campagna raggiunge la metà del goal prefissato. «Eppela ci dà tutto il sostegno per ciò che riguarda la parte formativa - continua Claudio - indirizzando le associazioni verso una costruzione ottimale della campagna. Siamo entusiasti del successo riscontrato e della cultura della donazione online che stiamo diffondendo».

I progetti su Eppela
I progetti che sono andati in rete a marzo sono 5. Abbiamo già parlato de L’Orto Torto, luogo di accoglienza che promuove l’agricoltura sociale come mezzo per favorire l’integrazione sociale e lavorativa di persone con disturbi psichiatrici e in situazioni di grave svantaggio sociale. Gli altri quattro progetti in rete da marzo coinvolgono l’associazione Artemisia (Firenze) impegnata sul tema della violenza sulle donne, l’associazione Mondincontro che propone un percorso di formazione lavoro per quattro ospiti dei Centri di prima accoglienza di Prato, Firenze e provincia, l’associazione La Fonte (Borgo San Lorenzo) attiva sul territorio con progetti di accoglienza e autonomia abitativa di persone con disabilità psichica e l’associazione Team Deri (Cascina) che, con la propria attività, si propone di realizzare i sogni dei malati di SLA. «Mai come in questi casi il crowdfunding è uno strumento di connessione potentissimo - conclude Claudio - e siamo felice di portare questa innovazione nel nostro territorio». Qui per sostenere i progetti.