30 aprile 2017
Aggiornato 22:30
la community

Crowdfunding, come gestire imprevisti e ritardi nella tua campagna

Sei giunto al termine della campagna di crowdfunding, ma il lavoro non è finito. Ecco cosa devi fare e come ti devi comportare di fronte alla tua community

Crowdfunding, come gestire imprevisti e ritardi nella tua campagna (© Adobe Stock)

MILANO - Una campagna di crowdfunding può essere molto faticosa e impegnativa. Non è sufficiente, come abbiamo detto più volte, essere semplicemente online per aver successo. La community, che altro non sono che i tuoi supporter, coloro che contribuiscono al tuo successo, va alimentata, presa sotto braccio e coccolata. Non solo durante la campagna medesima, ma anche quando quest’ultima termina. Dopo i canonici 30 giorni giunge, infatti, il momento di tirare le somme e, ovviamente, ripagare la community. Ne abbiamo, ancora una volta, discusso con la Dott.ssa Lucia Michela Daniele, PhD in Management - Second University of Naples e membro di ItalianCrowdfunding.it, che ci ha spiegato nel dettaglio i passi fondamentali da compiere al termine di una campagna di crowdfunding.

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I ringraziamenti
Festeggia il traguardo ottenuto, finalmente potrai realizzare il tuo progetto! Spesso una campagna di crowdfunding è il primo delicato passo di un progetto più ambizioso, bene, oggi puoi festeggiare il primo mattoncino! Non sei stato solo, tante mani hanno lavorato contemporaneamente a quel mattone, e allora ringrazia. Ringrazia calorosamente tutti coloro che ti hanno accompagnato in questo percorso, dal team all’ultimo sostenitore. Tutti hanno creduto in te e nella tua iniziativa, ora è il momento di ricambiare con caloroso affetto il sostegno ricevuto. Prepara poche ma emozionanti righe e delle grafiche di ringraziamento da condividere negli update della pagina progetto, sui social, nel tuo blog o sito, e da inviare via mail ai tuoi sostenitori.. insomma urlalo al mondo questo successo!

La Community
Non disperdere la community che si è unita attorno alla tua avventura. È una risorsa che faticosamente hai creato e curato, che ha deciso di ascoltare il tuo sogno e ci ha creduto con te. Tienili aggiornati, mensilmente, mentre lavori alle ricompense, ma anche dopo, mentre porti il tuo prodotto sul mercato, raccogli premi, interviste o anche solo lavori a nuove idee. Continuate a vincere insieme. Tutto ciò non sarebbe mai arrivato senza quei primi sostenitori, non dimenticarlo, loro sono la vera ricchezza del crowdfunding. Prepara un file Excel dei sostenitori che hanno reso possibile la tua iniziativa, ti sarà utile in futuro.

Reward
Giù i calici, è ora di completare le ricompense. Se la piattaforma non lo fa per te, organizza un database con livello di reward, tipologia di ricompensa, dati del sostenitore a cui spedire ogni ricompensa, stato spedizione ed eventuali altre note / personalizzazioni. In questo modo sarà più facile tracciare i progressi e avere una visione d’insieme dello stato delle consegne.

Imprevisti e ritardi
Benvenuto dove la realtà supera qualsiasi pianificazione, dandoci l’occasione di tirare fuori il meglio di noi. Sei giunto al termine della tua campagna, sei emozionato e pronto a ricompensare i tuoi sostenitori, hai già pianificato tutti i passi per completare le reward e anche comprato un carnet di spedizioni quando arriva senza invito «la realtà».. un fornitore sbaglia un componente, la tecnologia scelta per i prototipi non si riesce a replicare per una produzione di massa, le vernici che usi cominciano a sbiadirsi in maniera imprevista o il menisco debole decide ti tenerti in stampelle per 30 giorni. Calma e gesso direbbe Lucia. Se l’imprevisto è risolvibile in breve tempo senza compromettere la qualità o la tipologia di ricompensa promessa rimboccati le mani e risolvi. Se invece il problema è complesso, richiede tempo o potenzialmente una modifica alle reward promesse, condividilo con la community. Prima però analizza il problema, definisci un piano d’azione ed eventuali conseguenze.L’obiettivo non è allarmare i tuoi sostenitori, ma tenerli informati e trasmettere fiducia, per questo è importante condividere un piano e non soltanto un momento di panico. Non aver paura di parlare apertamente alla community, se sono lì con te è perché hanno avuto fiducia in te e continueranno a farlo se vedono che stai dando tutto te stesso per portare il progetto a compimento. Non cedere alla tentazione di minimizzare, scaricare le responsabilità o nasconderti dietro al silenzio; l’unica cosa che paga davvero in questi casi è metterci il cuore e la faccia, per cui, FALLO! Prepara un aggiornamento dettagliato da inviare a tutti i sostenitori che attendono la ricompensa, spiega con trasparenza l’imprevisto, come lavorerai per risolverlo, e quali saranno gli impatti sulle consegne, al meglio della tua conoscenza attuale.

Se non hai avuto successo
Anche se la campagna non si è conclusa come speravi, ringrazia comunque con trasporto tutti coloro che ci hanno creduto e che si sono impegnati a sostenere la tua iniziativa. Un passo avanti, anche se non ti ha portato lontano, è sempre un passo avanti. «Io non perdo mai. O vinco, o imparo». Ed è proprio vero, sbagliare, o non raggiungere un obiettivo, ci concede il lusso di fermarci e riflettere su cosa non ha funzionato. Se la campagna non si è conclusa con successo, è ora di tirare le somme del lavoro svolto. Analizza i punti di debolezza, interrogati sugli errori commessi, sugli imprevisti che non avevi considerato, sulle scelte che non hanno portato i risultati pianificati o sui consigli che non hai saputo ascoltare. Il crowdfunding è anche un metodo per confrontarsi con il mercato, in tutte le sue variabili (sales, marketing, comunicazione, gestione fornitori, logistica, …), non sprecare questa esperienza. Continua a dialogare con la tua community, non abbandonarla. Trai tesoro dal tuo percorso, la maggior parte delle campagne che falliscono al primo tentativo hanno un successo esagerato la seconda volta che vengono lanciate, proprio grazie a tutto quello che ci permette di imparare il primo insuccesso.