29 marzo 2017
Aggiornato 11:00
Industria 4.0

Le Sissi: «Usiamo la tecnologia per fare abiti su misura»

Veronica Pasqual ha fondato la prima sartoria digitale dove, attraverso il configuratore 3D, è possibile scegliere l'abito su misura prima che questo venga prodotto.

Veronica e i suoi abiti (© LeSissi)

VERONA - Partire dalla consapevolezza che alle imprese italiane serva una spinta in più per essere competitive. Studiare, analizzare e rendersi conto che, sì, il web, il digitale e la tecnologia sono la leva per portare il Made in Italy fuori dai confini nazionali. Perché quando parliamo di innovazione, non ne parliamo solo relativamente a prodotti disruptive (intendiamoci, davvero c’è ancora qualcosa che deve essere inventato?), ma soprattutto in relazione a innovazioni di processo. E questa è un po’ la storia di Veronica Pasqual che ha fondato Le Sissi, la prima sartoria digitale.

Da una tesi di laurea
«Il mio percorso di studi mi ha portato ad approfondire i fattori che possono portare un’impresa che fa Made in Italy a essere più competitiva - ci racconta Veronica -. Ho analizzato il territorio e ho capito che il digitale era la chiave per il raggiungimento di risultati importanti. Poi ho sempre avuto l’ambizione di essere un’imprenditrice, di fare qualcosa di nuovo e di utile. Così sono partita da una mia esigenza. Mi sono accorta che pur girando moltissimi negozi di abbigliamento, era molto difficile che riuscissi a trovare ciò che faceva al caso mio. Magari mi immaginavo un abito per un’occasione speciale e mai riuscivo a trovare qualcosa di simile a ciò a cui avevo pensato. E così ho pensato alla tecnologia 3D».

Il prodotto su misura
Veronica lo sa bene. Il mercato consumer (e non solo quello dell’abbigliamento) è sempre più orientato a una personalizzazione estrema del prodotto, praticamente fatto su misura del cliente. E allora perché non creare un sistema che permetta alle persone di crearsi il proprio abito. Ma come? «Mi sono appoggiata ad alcuni ragazzi di Verona che già sviluppavano algoritmi per la configurazione 3D - ci racconta ancora Veronica -. E facendo analisi ho capito che le persone sarebbero state disposte a spendere anche più soldi se avessero potuto avere davvero ciò che cercavano». Così nasce Le Sissi, la prima sartoria digitale italiana, dove le donne, prima scelgono l’abito poi questo viene prodotto.

Abiti

Abiti (© LeSissi)

Le potenzialità del digitale
E tutto grazie al configuratore 3D: l’algoritimo permette di vedere sul monitor l’abito finito ancor prima di acquistarlo. «Abbiamo creato una serie di modelli interscambiabili che permettono quindi di ottenere 180mila combinazioni diverse - ci dice Veronica -. Si possono aggiungere tessuti diversi, cambiare colore. Abbiamo partnership con alcune aziende del territorio che si occupano della produzione degli abiti che gli ordiniamo». E, in effetti, è straordinario perché approdando sul sito davvero è possibile scegliere tra migliaia di combinazioni difficili. Ed è davvero impossibile non trovare l’abito giusto, che ci piaccia davvero. E poi Veronica, per abbattere la sfiducia, manda anche dei campioni di tessuto a casa per far capire che la qualità è comunque sempre al primo posto.

Verso l’espansione
Il prodotto quindi è completamente Made in Italy e certificato. L’obiettivo di Veronica, però, è quello di ingrandirsi e di usare questo digitale per portare la produzione anche all’estero. «Oggi ci siamo - conclude Veronica -. Abbiamo il nostro atelier a Verona, ma è importante far sapere che esistiamo. Cercheremo di usare il web per fare comunicazione e per espanderci sul territorio nazionale e anche oltre i confini».