29 marzo 2017
Aggiornato 11:00
Con Facebook

Techfugees Roma, l'hackathon per l'integrazione sociale

L'obiettivo è sviluppare delle tecnologie in grado di abbattere le barriere culturali, migliorando l’integrazione fra i millennials italiani e i coetanei rifugiati. L'evento è supportato da Facebook

Techfugees Roma, l'hackathon per l'integrazione sociale (© Shutterstock.com)

ROMA - La tecnologia a servizio dell’integrazione sociale. Sarà questo l’obiettivo di Techfugees Roma, l’hackathon che si svolgerà a Roma presso l’incubatore di startup Luiss Enlabs dal 31 marzo al 1 aprile. Tre giorni di full immertion per sviluppare tecnologie in grado di abbattere le barriere culturali, migliorando l’integrazione fra i millennials italiani e i coetanei rifugiati.

Come partecipare
Come? Sviluppando applicazioni, social ma non solo, che favoriscano la connessione con i coetanei italiani e il nostro territorio. Si lavorerà quindi su progetti che promuovano l’abbattimento di barriere culturali, il miglioramento del flusso di informazioni sia da i migranti che verso di loro, e iniziative di integrazione. L’evento sarà supportato dai suoi partner UNICEF Italia e Facebook. Le soluzioni premiate potranno godere di un viaggio presso uno degli uffici di Facebook e della possibilità di confrontarsi con un team di esperto per ottimizzare la visibilità del progetto e l’accesso a FBStart, programma globale di Facebook che aiuta le startup a creare e far crescere la propria attività. L’iscrizione all’hackathon è gratuita.

Cos’è Techfugees
L’evento è organizzato promosso fa Techfugees, un’organizzazione guidata da volontari che si propone di coordinare la risposta della comunità internazionale di tecnologia alle esigenze dei rifugiati. Techfugees organizza conferenze, workshop, hackathons in tutto il mondo, nel tentativo di generare soluzioni tecnologiche che possono aiutare i rifugiati.