23 maggio 2017
Aggiornato 05:00
Automotive

Alibaba e l'auto con il parabrezza in realtà aumentata

Il progetto è della startup WayRay che ha prodotto un cruscotto in realtà aumentata che proietta direttamente sul parabrezza della smart car le indicazioni stradali, la velocità di percorrenza, il livello di benzina e tutte le indicazioni relative al traffico.

Alibaba e l'auto con il parabrezza in realtà aumentata (© WayRay)

ROMA - Se da un lato l’evoluzione dell’automobile sarà sempre più proiettata in direzione dell’intelligenza artificiale e finiremo per avere dei veri e propri robot sulle strade anziché macchine, dall’altra, in attesa di questo scenario futuristico, i parabrezza potrebbero diventare ancora più smart. Come? Ospitando degli ologrammi. Il progetto si chiama Navion ed è opera della startup svizzera WayRay. Un progetto davvero visionario e interessante, tanto da attirare l’attenzione del colosso cinese degli acquisti online Alibaba che, insieme ad altri investitori, ha già finanziato il progetto con 30 milioni di dollari.

Il parabrezza oleografico
Di fatto, il cruscotto in realtà aumentata, proietta direttamente sul parabrezza della smart car le indicazioni stradali, la velocità di percorrenza, il livello di benzina e tutte le indicazioni relative al traffico. Questo sistema di tecnologie, sviluppato in partnership con la startup indipendente Banma Technologies, offre una maggiore percezione dei comandi al conducente, non distraendolo e permettendogli di mantenere lo sguardo direttamente sulla strada. «Al momento WayRay è l'unico sviluppatore al mondo di schermi che integrino sistemi di realtà aumentata nelle auto - ha detto Vitaly Ponomarev, CEO di WayRay -. Questo offre una possibilità maggiore rispetto ai normali Head-Up Display e apre la strada a colleborazioni con i più importanti costruttori di auto al mondo».

Gli investimenti di Alibaba
Fondata nel 2012, WayRay sviluppa sistemi di navigazione oleografici. Secondo alcune dichiarazioni degli stessi fondatori, la startup avrebbe speso già 10 milioni di dollari di capitale proprio, come finanziamento di rischio sulla tecnologia che è alla base di Navion. La società, peraltro, prevede di lanciare una versione consumer già entro la fine del 2017. Un settore in costante crescita quello della realtà virtuale e aumentata, lo sappiamo, oggi maggiormente applicato anche all’automotive. Questo da una parte perché l’abitacolo di un’auto è facilmente replicabile, dall’altra perché ha lo scopo ultimo di aumentare la sicurezza del conducente. E colossi come Alibaba credono da tempo in queste tecnologie: «Siamo convinti che esiste un grande potenziale per lo sviluppo di tecnologie all’avanguardia come la realtà aumentata e la sua applicazione a vari settori - ha detto il colosso in una nota -. Il grande potenziale rende questo settore estremamente eccitante e promettente». Alibaba ha, infatti, da sola investito ben 18 milioni di dollari sulla tecnologia Navion.

Cruscotto realtà aumentata

Cruscotto realtà aumentata (© WayRay)

L’auto connessa di Alibaba
Del resto Alibaba non è nuovo a questo settore. Lo scorso luglio il colosso cinese aveva presentato il suo prototipo di auto connessa, sviluppata con il gigante dell’automotive Saic. La Roewe RX5 è equipaggiata con il sistema operativo YunOs, collegabile a uno smartphone. La nuova tecnologia, nei programmi del gruppo, potrebbe essere utilizzata da apripista, in futuro per le auto senza pilota. Del resto Alibaba non poteva di certo stare in coda a colossi come Tesla, Google e Apple che da anni stanno lavorando su progetti di auto a guida autonoma.