26 marzo 2017
Aggiornato 18:30
report

Giovani e innovazione, come le Regioni stanno aiutando le startup

Le Regioni italiane si dimostrano tutte attive nel sostegno alla creazione di nuove imprese, con circa 70 interventi realizzati nelle Programmazioni 2007-2013 e 2014-2020. I risultati di una ricerca condotta da Italia Startup

Federico Barilli (© Italia Startup)

ROMA - L’innovazione italiana, mai come oggi, passa dalle Regioni. Di fronte a un’Italia con un tasso di disoccupazione che si attesta intorno al 37%, di giovani che arrancano per approdare al mondo del lavoro, l’ecosistema delle startup rappresenta un’opportunità per creare impiego e per seguire gli stessi giovani in quello che è il loro nuovo modo di fare impresa. «Dobbiamo aprirci a nuove nicchie di mercato attraverso nuovi prodotti, servizi e sistemi di produzione ad elevato contenuto innovativo», afferma Manuela Bora (Assessore Regione Marche), coordinatrice della commissione Attività produttive della Conferenza delle Regioni. Di questo è molto altro si è parlato al Convegno «Strategie, policy e progetti delle Regioni italiane a supporto delle startup innovative» organizzato dall’Associazione Italia Startup, in collaborazione con la Commissione Attività Produttive della Conferenza delle Regioni e Province Autonome, in partnership con l'azienda associata Warrant Group e con il patrocinio di Unindustria.

Startup e regioni
Le Regioni italiane si dimostrano tutte attive nel sostegno alla creazione di nuove imprese, con circa 70 interventi realizzati nelle Programmazioni 2007-2013 e 2014-2020. Ad attivare il maggior numero di iniziative Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Marche e Toscana, mentre in altre regioni si è scelto di puntare su alcuni strumenti, in certi casi di natura più complessa, con una consistente dotazione di risorse (es. Campania, Sicilia, Puglia). «Il coordinamento delle politiche regionali, nazionali ed Europee è di fondamentale importanza - ha affermato Marco Bicocchi Pichi, Presidente Italia Startup -. È infatti nel rafforzamento e nella creazione di condizioni strutturali di vantaggio competitivo e specializzazione che le regioni, l’Italia e l’Unione Europea, possono cogliere le grandi opportunità dell’economia della conoscenza e valorizzare la proprie competenze e diversità culturali».

Le iniziative delle regioni
L’avanzamento tecnologico, infatti, ha dato via a iniziative sul piano dell’autoimprenditorialità, rivolte a soggetti specifici come persone a rischio sul mercato del lavoro, giovani e donne. Rispetto proprio ai bandi dedicati all’imprenditoria femminile si evidenziano in particolare regioni quali la Campania, il Friuli Venezia Giulia, le Marche e la Toscana. Dall’altro lato, sono state previste misure a favore delle startup volte a stimolare l’innovazione del tessuto imprenditoriale. Gli interventi in questo caso sono molteplici e vanno dalla previsione di borse di ricerca per l’elaborazione di idee progettuali, alle fasi che precedono l’avvio di startup, sostegno degli spin off universitari, accademici e aziendali per le imprese ad alto potenziale tecnologico, supporto dell’investimento imprenditoriale nella primissima fase di sperimentazione dell’idea di impresa, fino al sostegno degli investimenti innovativi dell’impresa (es. Emilia-Romagna, Liguria, Marche, Piemonte, Provincia autonoma di Trento, Puglia, Sardegna, Sicilia, Umbria, Valle d’Aosta e Veneto).

Le modalità di intervento
In merito alle modalità di intervento emerge che oltre i contributi in conto capitale e a fondo perduto si stanno diffondendo altre forme di sostegno più complesse, che prevedono l’acquisizione di una partecipazione al capitale di rischio di imprese innovative non solo nelle fasi iniziali di vita (early stage) ma anche per l’attuazione di programmi di crescita aziendale (expansion financing), specie laddove operino in settori ad alto contenuto tecnologico o innovativo (es. Abruzzo, Basilicata, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Molise, Sardegna, Sicilia, Toscana). Emerge, infine, come alcune Regioni abbiano previsto misure per la riduzione della pressione fiscale a favore delle imprese startup innovative (Lazio e Lombardia) nonché interventi specifici a favore delle startup innovative a vocazione sociale operanti nelle aree del welfare (Lombardia, Puglia).

Il portale per i bandi
«Il sostegno alle startup è un obiettivo fondamentale - commenta Federico Barilli, Segretario Generale Italia Startup - già avviato con la realizzazione del primo portale di monitoraggio dei bandi pubblici, nazionali e regionali, a supporto delle startup, in collaborazione con l'azienda associata Warrant Group: www.finanziamentistartup.eu. Il confronto sulle policy regionali e il monitoraggio delle opportunità offerte dalle Regioni costituiscono due tasselli di un’unica strategia, che mettiamo a disposizione in primis degli associati e dei loro partner, ma più in generale dell’ecosistema e delle istituzioni, in coerenza con la missione dell’Associazione».