26 aprile 2017
Aggiornato 10:00
il caso

Dove sono e cosa fanno i 38 incubatori certificati italiani

Partendo dal fatto che al Sud gli incubatori scarseggiano, ecco cosa fanno quelli certificati in Italia dopo le misure imposte dal Mise

Dove sono e cosa fanno i 38 incubatori certificati italiani (© Shutterstock.com)

ROMA - Di incubatori certificati e non, di questi tempi, è facile parlare. Fare polemica. Del resto le recenti disposizioni relative a quei «fastidiosi» requisiti minimi che un incubatore deve per forza avere per essere «certificato», hanno fatto drizzare le orecchie ai più. In ballo c’è quel bel capitale intellettuale di cui ci vantiamo di avere rispetto al resto del mondo (anche se non siamo capaci ad investirci davvero). Laddove la disoccupazione giovanile aumentava e aumentavano anche le idee di giovani pronti a lanciarsi nel mondo delle startup innovative, allora gli incubatori sono diventati come una mamma chioccia. Il legislatore ha previsto delle agevolazioni fiscali definendo gli incubatori di startup lo strumento per favorire la crescita del Paese. Un piccolo mondo periferico e non per far fiorire i giovani imprenditori del futuro.

L’incubatore come una fabbrica
L’articolo 5 del del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 21 febbraio 2013, il cosiddetto Decreto Incubatori, sanciva - tra le altre cose - che lo svolgimento, anche in modo professionale e sistematico, dell'attività di incubazione di startup non costituiva un'attività riservata agli "incubatori certificati" e poteva, dunque, essere esercitata da qualsiasi soggetto. Intendendo - per attività - il sostegno e lo sviluppo delle startup da concepimento dell’idea imprenditoriale al suo primo sviluppo, offrendo attività di formazione e altri servizi. Bene. Oggi il legislatore cambia i limiti mettendone uno che ha fatto drizzare i capelli: 500 metri quadrati di spazio. O ci stai dentro o non sei un incubatore certificato. Un po’ come per dire che i piccoli coworking di periferia non si possono fregiare di essere incubatori ed usufruire delle agevolazioni (esonero pagamento diritti di bollo e segreteria, ecc.). Il che ci sta per alcuni, ma non certo per tutti. E 500 metri sono le dimensioni - approssimativamente - di una fabbrica. Quindi è un po’ come dire che un incubatore ha qualcosa in comune con quest’ultima.

Dove sono e cosa fanno gli incubatori certificati
E allora noi ci siamo presi la briga di andare a vedere chi sono, a oggi, questi incubatori certificati - secondo il Registro delle Imprese - e quali sono i servizi che effettivamente offrono. Aggiornati al 6 marzo, gli incubatori certificati in Italia sono 38, dove la Lombardia è la regione che ne detiene il maggior numero, 12 per la precisione. Seguita dal Veneto (5), Friuli Venezia Giulia e Lazio (4), Emilia Romagna e Piemonte (3). Quanto alle attività che gli stessi incubatori svolgono, 17 su 38 (quindi quasi la metà) si occupano di attività di direzione, 5 sono focalizzati su Ricerca e Sviluppo, mentre 4 svolgono attività di supporto alle imprese. Sono praticamente tutti società per azioni o a responsabilità limitata, a parte qualche società consortile.
Ma andiamo nel dettaglio.

Telecom Italia SpA o Tim SpA - Milano - Telecomunicazioni
Digital Magics SpA - Milano - Attività di Direzione
Impact Hub Srl - Milano - Pubblicità e Ricerche
Make a Cube Srl - Milano - Attività di Direzione
Talent Garden  - Milano - Produzione di Software
PoliHub Servizi - Milano - Attività di Direzione
Parco Scientifico Tecnologico - Bergamo - Attività Immobiliari
D-Namic Srl - San Zeno Naviglio - Attività di Direzione
Parco tecnologico padano - Lodi - Ricerca Scientifica e Sviluppo
Inacqua cooperativa sociale Onlus - Piacenza - Assistenza Sanitaria
Sviluppo Como - Como - Attività di Direzione
Techinnova - Viggiù - Attività di Direzione
M31 Italia - Padova - Attività di supporto per le imprese
H-Farm - FRoncade - Attività di Direzione
T2I - Trasferimento tecnologico - Treviso - Attività di supporto per le imprese
Vega - Parco scientifico - Venezia - Ricerca scientifica e Sviluppo
Startup Gym - Verona - Attività di Direzione
Bic Lazio - Roma - Attività di supporto per le imprese
Innova - Roma - Ricerca Scientifica e Sviluppo
LVenture Group - Roma - Attività di servizi finanziari
Pi Campus - Roma - Attività di Direzione
Bic Incubatori FVG - Trieste - Attività di Direzione
Innovation Factory - Trieste - Attività di Direzione
Friuli Innovazione - Udine - Ricerca scientifica e Sviluppo
Polo tecnologico di Pordenone - Pordenone - Ricerca Scientifica e Sviluppo
Incubatore del Politecnico - Torino - Attività di Direzione
Società per la gestione dell’incubatore - Torino - Attività di Direzione
Incubatore di Impresa - Novara - Attività di Direzione
Almacube - Bologna - Attività di Direzione
Reggio Emilia Innovazione - Reggio Emilia - Attività di studi
FVB - Ancona - Attività di Direzione
JCube - Ancona - Istruzione
Nana Bianca - Firenze - Pubblicità e Ricerca
Polo Navacchio - Pisa - Attività di supporto per le imprese
T2I - Trasferimento tecnologico - Treviso - Attività di supporto per le imprese
Trentino Sviluppo - Rovereto - Attività servizi finanziari
Scai Comunicazione - Potenza - Pubblicità e Ricerche
The Net Value - Cagliari - Attività dei Servizi

Il problema del Sud
Come si evince più si scende verso il Mezzogiorno più il numero degli incubatori certificati scende. Con regioni, tra l’altro, che non ne hanno neppure uno, come Umbria, Puglia, Calabria, Campania e Sicilia. Eppure le imprese innovative continuano a crescere e in questo 2017 supereremo quota 7mila.