30 marzo 2017
Aggiornato 04:30
tech

Cosa sono i beacon e a cosa serviranno

I beacon sono trasmettitori radio a bassa potenza che sfruttano la tecnologia Bluetooth per monitorare la presenza - fino a un raggio medio di 50 metri - di dispositivi mobili

Cosa sono i beacon e a cosa serviranno (© )

TORINO - Si chiama Smart Beacon, è italianissima, torinese per la precisione, ed è una delle 10 più importanti aziende di Proximity Marketing al mondo secondo la classifica stilata pochi giorni fa da Proximity Directory, la più grande associazione di sviluppatori di piattaforme iBeacon. (Prox Report Q4/2016).

Smart Beacon tra le startup più importanti
Un prestigioso riconoscimento per Smart Beacon che è partita nel 2013 come startup da un’idea di Giovanni Quaranta e che oggi segue progetti di Proximity Marketing in tutto il mondo, dall’America all’Inghilterra, dalla Francia alla Cina. Il marketing di prossimità è effettivamente una delle nuove frontiere dell’advertising perché, partendo da smartphone e tablet, consente di creare relazioni con il consumatore, una comunicazione veloce, interessante e personalizzata. Con il marketing di prossimità si può targettizzare l’utenza, guidare l’acquisto, influenzare una scelta. E tutto questo grazie ai bacon, una tecnologia di cui non potremmo più fare a meno. In poche parole i beacon sono trasmettitori radio a bassa potenza che sfruttano la tecnologia Bluetooth per monitorare la presenza - fino a un raggio medio di 50 metri - di dispositivi mobili e, quando possibile, dialogare con essi. Con un unico limite: per decifrare l’input inviato da un beacon il cellulare deve essere dotato di una app che gli permette di leggere il messaggio.

Le nuove smart city
«La rivoluzione digitale sta cambiando le abitudini dei consumatori che hanno aspettative sempre più alte. La tecnologia beacon – racconta Giovanni Quaranta, CEO di Smart Beacon - funziona per modelli indoor e outdoor e consente infinite applicazioni. Oggi, per esempio, il mondo si sta muovendo verso la conversione delle città in smart cities e la tecnologia di prossimità è fondamentale per realizzare questi progetti». Non  a caso la startup sta portando avanti un progetto di Social Housing e Smart Cities in Brasile, in collaborazione con la società di engineering Planet Idea. Croatà Laguna Ecopark nascerà l’anno prossimo a 55 chilometri da Fortaleza, a Sao Goncalo do Amarante. È un nuovo modello di città, un progetto decisamente stimolante. Grazie agli Smart Beacon, la città sarà in grado di interagire con i cittadini, si potranno creare connessioni e, perché no, business. Big Data, Comunicazione multi-canale, connettività…sono questi i temi del futuro.

Il caso della Reggia di Venaria
«Nel 2015 abbiamo mappato la Reggia di Venaria e abbiamo ampliato l’esperienza museale e trasformato la fruizione artistica del museo - racconta ancora Giovanni -. La nostra app, «La Venaria», permette ai visitatori in possesso di uno smartphone di seguire percorsi tematici, di visualizzare il punto in cui ci si trovano, di scaricare contenuti speciali, approfondimenti e perfino coupon sconto. Ne deriva un’esperienza di visita guidata interattiva, la possibilità di ricevere notifiche di prossimità, informazioni testuali, semplicemente entrando nel raggio d'azione di un beacon».

Verso il retail
L’ambito d’applicazione più proficuo per i beacon e che si svilupperà maggiormente nel futuro, però, è il retail. «In questi anni stiamo lavorando con Almax, leader internazionale nell'ideazione e produzione di manichini uomo, donna e bambino, oggettistica e display - conclude Quaranta -. Abbiamo realizzato un manichino intelligente, Smart Mannequin, e creato una piattaforma di marketing di prossimità capace di far interagire tramite smartphone il manichino con il cliente e rivoluzionare la sua esperienza di acquisto».