26 aprile 2017
Aggiornato 23:00
fintech

Soisy, il modo semplice per fare prestiti tra privati

Soisy è una startup innovativa di social lending. Offre quindi una piattaforma di prestito tra privati web e mobile per fare investimenti e richiedere prestiti. In modo semplice e veloce

Pietro Cesati (© Soisy)

MILANO - «Sai cosa? Più facevo carriera più mi rendevo conto che i meccanismi della banca tradizionale non funzionavano più, non erano capaci di servire bene i clienti e non erano in grado di creare un ambiente ottimale affinché i dipendenti potessero esprimere bene le loro competenze. Per questo ho deciso di lasciare e fondare Soisy». Lui è Pietro Cesati, CEO di Soisy, nuova piattaforma di prestito tra privati fondata sulle basi del peer-to-peer lending o social lending che dir si voglia. Insomma, una bella impresa, sin da subito. Se non altro perché la carriera lasciata non era proprio una qualunque, ma quella di risk manager per BNL BNP Paribas (e precedentemente Unicredit).

Ridare trasparenza e fiducia
«Conoscevo già il peer-to-peer grazie alla conoscenza del mercato inglese - ci racconta Pietro -. L’obiettivo era quello di mettere in piedi una struttura che permettesse di rifondare il rapporto di fiducia con i clienti e, soprattutto, rendere il meccanismo dei prestiti più trasparenti. Condizioni, queste, che oramai si sono praticamente rotte all’interno dei circuiti delle banche tradizionali. Ci abbiamo messo un po’ di tempo a ottenere le autorizzazioni della Banca d’Italia, ma oggi siamo a tutti gli effetti un Istituto di Pagamento autorizzato e vigilato da Banca d’Italia». E hanno puntato tutto sul social lending che si stima, nel 2025, raggiungere i 150 miliardi di dollari.

Il rapporto con gli investitori
Ottenute le autorizzazioni necessarie, poi, a Pietro e alla sua Soisy, si sono aperte tutte le porte. «Sono un risk manager e faccio statistiche sul rischio praticamente per qualsiasi cosa - scherza con noi Pietro -. Questo ci ha permesso di sviluppare dei meccanismi fondamentali per ricostruire i rapporti di fiducia con gli investitori, minimizzando il più possibile i rischi». Soisy, infatti, offre una piattaforma di prestito tra privati web e mobile per fare investimenti e richiedere prestiti, il tutto direttamente tra privati senza passare per le burocrazie delle banche tradizionali. E il rapporto con gli investitori Pietro e i suoi lo hanno riacquistato anche con la garanzia di rendimento, una specie di salvadanaio dove gli investitori possono contribuire rinunciando a una parte dei propri rendimenti e che interviene immediatamente se uno o più prestiti sono insolventi, restituendo ogni mese sia il capitale che gli interessi.

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Per richiedere un prestito
Per gli utenti chiedere un prestito è altrettanto semplice perché Pietro e i suoi hanno voluto semplificare al massimo l’esperienza. Il processo di richiesta si svolge, infatti, completamente online per prestiti che vanno dai 250 euro ai 15mila euro, da ripagare in un minimo di 3 rate fino a un massimo di 60. E di fatto Soisy fa quindi da intermediario, rendendo sia l’erogazione del prestito stesso che degli interessi molto più veloce. E il richiedente può essere chiunque, dai lavoratori autonomi, ai liberi professionisti, ai dipendenti e come ci dice lo stesso Pietro, in base alle disponibilità, può ottenere il prestito nell’arco di pochissimi giorni. «La nostra vision è quella di costruire una banca senza banca - conclude Pietro -. Stiamo sviluppando dei nuovi modelli di prestito applicabili ai negozi e ai siti e-commerce, settori dove nel prossimo anno concentreremo la maggior parte dei nostri investimenti. Vogliamo ridare fiducia al settore finanziario, in modo semplice e innovativo. Soprattutto per i nostri clienti». A tal proposito Soisy ha deciso di lanciare una call to action per chi volesse diventare partner del progetto, quindi tutti i negozi che volessero integrare Soisy all’interno della loro piattaforma e-commerce per attivare il servizio di pagamenti a rate per i propri prodotti.