25 maggio 2017
Aggiornato 16:00
data driven innovation 2017

L'Intelligenza Artificiale attira i venture capital: investiti in startup 1,2 miliardi

Un mercato in grande crescita che si stima possa raggiungere, nel 2022, a livello globale, i 40 miliardi di dollari

L'Intelligenza Artficiale attira i venture capital: investiti in startup 1,2 miliardi (© Shutterstock.com)

MILANO - Solitamente a confermare la crescita di un mercato sono i numeri e l’attenzione mediatica. Due fenomeni che vanno di pari passo, del resto. E mai come nell’ultimo periodo l’intelligenza artificiale ha fatto parlare di sé. A partire dal 2011 sono stati 1,2 i miliardi i dollari raccolti da 258 startup che hanno fatto del settore il loro business principale. Imprese che, nella maggior parte dei casi, si trovano in America, anche se la società che ha ottenuto il finanziamento maggiore (900 milioni di dollari) è cinese. Numeri da capogiro quelli dell’intelligenza artificiale, confermati dall’ultimo report pubblicato dal Politecnico di Milano.

Un mercato in espansione
I principali settori coinvolti dall’AI sono l’Health, seguito dal Marketing/Advertising e dall’ICT/Sicurezza. Se guardiamo all’interno dei nostri confini nazionali, però, le startup che si occupano di questo settore sono, purtroppo, ancora poche. Ed è proprio al fine di accompagnare il Paese verso questa nuova frontiera digitale che sono organizzati numerosi eventi, come il Data Driven Innovation 2017, in programma a Roma per i prossimi 24 e 25 febbraio. Segno, questo, che anche qui in Italia le cose si stanno piano piano muovendo nella direzione giusta. L’intelligenza artificiale è una tecnologia destinata a trasformare tutti i settori dell’economia. Un impatto non banale in quanto con questa tecnologia si «addestrano» le «macchine» a pensare e prendere decisioni come esseri umani, con una piccola differenza (almeno sino ad oggi…), ossia che tutte le decisioni sono empiriche e quindi basate sull’analisi di dati. Ed è qui che l’intelligenza artificiale si compenetra al mondo dei cosiddetti Big Data. Un mercato in grande crescita che si stima possa raggiungere, nel 2022, a livello globale, i 40 miliardi di dollari.

L’effetto sui consumer
Oltre a ciò, l’AI inaugurerà una nuova era del «consumer». Si pensi che già oggi delle tecniche definite di analisi predittiva permettono di dedurre trend futuri basandosi su serie storiche di dati; l’utilizzo dell’intelligenza artificiale permetterà di andare oltre, ossia qualora dovessimo avere dei gap rilevanti in tali serie storiche, le applicazioni basate su AI saranno in grado di dedurre i dati da inserire in tali gaps in maniera «intelligente». Dirompenti saranno anche i suoi effetti sull’e-commerce. Basandosi sulla modalità con cui l’utente interagisce con un sito di acquisti online, sulle spese passate, sul modo con cui osserva lo schermo, un algoritmo software sarà in grado di identificare autonomamente il prodotto che l’utente vorrebbe acquistare e quindi inviare il design di quel prodotto ad una stampante 3-D che lo realizza al momento.

Una storia (quasi) tutta italiana
Parlare di lui come un clandestino sarebbe troppo facile. Specie oggi, dove i riflettori sono puntati sul blocco dei migranti disposto da Donald Trump. Però lui, Uljan Sharka è uno di quei talenti fuggito dalla miseria dell’Albania per cercare un futuro altrove, in Italia. Lui, qui in Italia, a soli 25 anni, ha già un piccolo impero, una azienda con 30 dipendenti, valutata qualcosa come 25 milioni di euro. iGenius, una web agency che si occupa di tutto: dalla creazione di un sito alla comunicazione sui social media. Oggi sta sviluppando Crystal.io,  un virtual assistent che legge istantaneamente i Big Data contenuti nei social network, li elabora e poi consiglia all’utete come migliorare il proprio marketing sulle piattaforme. Il tutto basato sulle tecnologie Ai (artificial intelligence), Nlp (natural language processing), Ml (machine learning) e Ir (image recognition). «Ci siamo ispirati a Siri - ci dice Uljan - basterà fare una semplice domanda a Crystal per sapere, ad esempio, qual è l’orario migliore per postare sui social network. Inoltre Crystal è capace di fare analisi predittive a seconda di come cambiano i dati, e le suggerisce all’utente. Se fino a ieri sulla nostra pagina Facebook interagivano persone italiane e oggi, invece, interagiscono persone inglesi, Crystal ce lo comunicherà suggerendoci di cambiare la nostra strategia».