29 marzo 2017
Aggiornato 11:00
formazione

Peekaboo, imparare a fare startup dalle startup

Peekaboo è una community di founder di startup, growth hackers, product designer e appassionati d’innovazione ed ha lanciato Lean Startup Program, un programma di pre-accelerazione per imparare a costruire una startup e avere successo

Peekabo, imparare a fare startup dalle startup (© Peekabo)

ROMA - Quanti di voi hanno una bella idea ma non sanno proprio da che punto partire per portarla sul mercato? In un mondo digitale e tecnologico che avanza, arricchito dal cambio generazionale e dalla svolta che anche il mondo del lavoro sta subendo, spesso fare una startup può rappresentare una soluzione. Ci si sveglia un mattino carichi di sogni e buoni propositi. Ma come ben sappiamo l’idea, da sola, non basta mai. E nella confusione di corsi, programmi di business e acceleratori non è facile fare la scelta giusta. Ma Federico Belli e il suo team una soluzione l’hanno trovata, creando Peekaboo, un vero e proprio programma di pre-accelerazione che permette ai team appena costituiti di arrivare pronti davanti agli investitori e, perché no, ottenere i primi finanziamenti.

Il programma per startup fatto dalle startup
«Avevamo già avviato qualche progetto - ci racconta Federico - ma come accade spesso, le prime volte che si fa startup, si fanno un sacco di errori. Avevamo pensato a un marketplace per ristoratori e studenti, ma non avevamo capito come fare per creare un modello di business che ci facesse guadagnare. Poi, nei progetti successivi è andata meglio. Abbiamo, inoltre, capito che c’era molto fermento nell’ecosistema romano da cui nasciamo e siamo partiti, ma non c’era nessuno abilitato che potesse accompagnare le persone nello sviluppo di un progetto concreto da presentare agli investitori per raccogliere i primi capitali. Così abbiamo creato Peekaboo».

Un pre-incubatore di startup
Peekaboo è un vero programma di pre-accelerazione, Lean Startup Program, che si basa su un processo di validazione dell’idea preciso e continuo. Un po’ come è successo ai Big come Uber e AirBnb, i quali hanno raggiunto l’apice proprio grazie a un modello consolidato di validazione. Si tratta di una community composta da founder di startup, growth hackers, product designer e appassionati d’innovazione che collaborano fianco a fianco per aiutare gli imprenditori di domani a validare e lanciare sul mercato idee innovative. E i risultati ci sono. Già, perché tra la prima e la seconda edizione (questa conclusasi a dicembre di fronte a ben 40 investitori), sono già 15 i partecipanti assunti dalle aziende partner del programma, tra cui figurano realtà del calibro di Enel, Neomobile group, Soft strategy ed Alternatyva.

Come si sviluppa il programma
Lena Startup Program si sviluppa in 4 precise fasi, della durata di 3 mesi:

a) idea: l’intento è quello di far capire esattamente cos’è una startup, quali sono i luoghi più floridi per sviluppare il proprio progetto e le tecnologie che nel futuro attrarranno più investimenti. Si tratta di una fase di brain storming dove l’obiettivo è riuscire a intercettare un problema o un bisogno concreto.
b) validation: si compone di un processo qualitativo e quantitativo dove l’obiettivo è studiare, fare analisi, segmentare il mercato e capire qual è il target di riferimento. Nonché studiare nel dettaglio i competitor.
c) development: è la fase di sviluppo del progetto volto alla risoluzione del problema o bisogno individuato in precedenza. In questa fase si sviluppa la value proposition, si sviluppa il codice e la campagna di marketing (logo dell’azienda). Inoltre si cominciano ad acquisire pre-ordini in modo tale da capire le esigenze del mercato.
d) pitch: questa fase è volta a strutturare il pitch perfetto per presentarsi agli investitori. E’ la fase che precede il Selection Day e successivamente il Pitch Day che si svolgerà di fronte a una platea di investitori ed esperti del panorama imprenditoriale (Augusto Coppola di Luiss Enlabs, Peter Kruger di Startupbootcamp, Gianluca Granero di Pi Campus, Ilaria Potito di Tim Working Capital e altri ancora).

A Torino e Milano, verso Londra
«Non ci rivolgiamo solo a chi vuole addentrarsi nell’ecosistema e fare la sua startup, ma anche alle aziende - ci dice ancora Federico - che vogliano sperimentare nuovi modelli di business ed è per questo che abbiamo avviato Enel Lean Startup Program, un programma di innovazione rivolto ai dipendenti di Enel». Insomma, un vero e proprio successo per i ragazzi di Peekaboo, nato nel campus universitario di Roma Tor Vergata, che Federico e i suoi vogliono portare in tutta Italia. «Stiamo lanciando un Lean Startup Program a Torino che partirà a marzo - conclude Federico -. La prossima città sarà Milano e nel 2018, se tutto va bene, usciremo dall’Italia, diretti a Londra».