28 aprile 2017
Aggiornato 00:30
Big data

«Sono fuggito dall'Albania per fare business intelligence. Oggi la mia startup è tra le più promettenti al mondo»

Ulijan Sharka ha fondato prima iGenius, una web agency, e poi ha creato Crystal.io un software che promette di rivoluzionare completamente il marketing social, attraverso l'intelligenza artficiale e i Big Data.

Uljan Sharka (© )

MILANO - Parlare di lui come un clandestino sarebbe troppo facile. Specie oggi, dove i riflettori sono puntati sul blocco dei migranti disposto da Donald Trump. Però lui, Uljan Sharka è uno di quei talenti fuggito dalla miseria dell’Albania per cercare un futuro altrove. In un Paese che lo ha accolto e che oggi deve anche a lui un riconoscimento, quando parliamo di innovazione e di digitale. Niente America. Stavolta parliamo dell’Italia per la quale, Uljan ci dice: «A conti fatti è meglio di San Francisco». Lui, qui in Italia, a soli 25 anni, ha già un piccolo impero, una azienda con 30 dipendenti, valutata qualcosa come 25 milioni di euro. iGenius, una web agency che si occupa di tutto: dalla creazione di un sito alla comunicazione sui social media. E poi fa business intelligence e sarà tra gli speaker che interverranno durante l’evento dedicato all’impatto dei Big Data sulle nostre vite, il Data Driven Innovation 2017, in programma a Roma dal 24 al 25 febbraio 2017.

Dall’Albania a iGenius
Ma andiamo con ordine. «Ero diretto a Londra quando ho lasciato l’Albania, una terra che nel pieno della miseria lasciata dalla guerra civile non poteva garantirci nulla - ci dice Ulian -. Avevo 16 anni, ma mentalmente era come se ne avessi 30. Avevo cominciato a sviluppare come autodidatta già da piccolo. Amavo l’informatica, ma capivo che se fossi rimasto nella mia terra non avrei mai potuto costruire niente. Poi sono arrivato a Milano. E lì mi sono fermato». A Milano Uljan ha fatto un sacco di lavori, di quelli che uno fa per portarsi a casa la pagnotta, solitamente. Dal barista alla Rinascente al sistemista Microsoft in un negozio di computer. Poi per Apple: «Ho detto loro che potevano assumermi anche gratuitamente - ci dice  Uljan -. Io volevo imparare. Mi hanno fatto un contratto di prova, ma quando hanno visto le mie capacità mi hanno preso. Ho ottenuto qualsiasi certificazione. Avevo un sacco di idee sull’iterazione dei processi informatici, ma quando ho visto che non potevo sperimentarle con loro, mi sono licenziato e ho fondato iGenius».

Da iGenius a Crystal.io
iGenius è la sua società. E’ stata riconosciuta al Lions innovation festival di Cannes come una delle più promettenti al mondo. Ma una semplice web agency a Uljan non bastava. In quel periodo - siamo nel 2015 - il mondo ha assistito all’esplosione dei Big Data, un vero tornado che ha travolto il sistema. E facendo un po’ di ricerca Uljan scopre che le più grandi aziende mondiali stavano facendo riferimento proprio ad essi per svilupparsi esponenzialmente. Col tempo i Big Data arrivano alle orecchie anche delle piccole-medie imprese ed è lì che a Uljan si accende la lampadina: «Abbiamo sviluppato Crystal.io».

L’uomo e la macchina
Quello che Uljan fa è semplificare ulteriormente l’interazione tra l’utente e l’intelligenza artificiale stessa. Crystal è un software, un virtual assistent che legge istantaneamente i Big Data contenuti nei social network, li elabora e poi consiglia all’utete come migliorare il proprio marketing sulle piattaforme. Il tutto basato sulle tecnologie Ai (artificial intelligence), Nlp (natural language processing), Ml (machine learning) e Ir (image recognition). «Ci siamo ispirati a Siri - ci dice Uljan - basterà fare una semplice domanda a Crystal per sapere, ad esempio, qual è l’orario migliore per postare sui social network. Inoltre Crystal è capace di fare analisi predittive a seconda di come cambiano i dati, e le suggerisce all’utente. Se fino a ieri sulla nostra pagina Facebook interagivano persone italiane e oggi, invece, interagiscono persone inglesi, Crystal ce lo comunicherà suggerendoci di cambiare la nostra strategia».

Una portata esponenziale
Il software è di quelli che potrebbero raggiungere livelli esponenziali, alla pari di Facebook. Di fatto il progetto ha già ottenuto oltre 1 milione di finanziamento e Ulian e il suo team prometto di uscire con la beta già a fine febbraio. Certo i partner sono stati quelli giusti e solo di serie A. Come Google, che ha permesso loro di creare Crystal in soli 4 mesi. «Il problema è che oggi siamo soliti strutturare le campagne social sulla base dei dati che otteniamo dalle campagne precedenti - ci dice Uljan -. E questo è quasi sempre un danno. E’ Crystal, invece, che crea la campagna ed è capace di spostare il budget sui social a seconda delle loro performance, adattandosi completamente all’azione degli utenti».

Il valore del team
Ma quello che Uljan ci tiene a sottolineare è l’importanza del suo team, senza il quale non avrebbe compiuto i passi per arrivare fino qui. Il clima all’interno della nostra azienda è sereno. I dipendenti hanno orari flessibili e sono tutti appassionati di ciò che fanno. Una leva importante per il successo della nostra società. E poi vuoi mettere l’Italia? Qui si sta bene e probabilmente se fossimo andanti in altri Stati un team così non saremmo riusciti a trovarlo. L’Italia può dare molto».