30 maggio 2017
Aggiornato 00:30
cocnorsi

«Io penso circolare», la call de La Stampa per startup green

La sfida è lanciata a tutte le startup e ai centri di ricerca pubblici italiani che abbiano idee nuove per sfruttare al meglio le risorse a nostra disposizione, e su come riutilizzare quello che scartiamo e che invece potrebbe avere nuova vita

Io penso circolare (© )

ROMA - Nel suo ultimo rapporto «Living Planet 2016», il WWF ci avverte che ogni anno utilizziamo risorse pari a quelle di 1,6 pianeta Terra. E già l’8 di agosto, secondo il Global Footprint Network, le risorse naturali rinnovabili che avevamo a disposizione quest’anno sono terminate. Ma la domanda delle nostre economie non cessa di aumentare, e dunque l’uso efficiente delle materie prime è una delle sfide cruciali del nostro tempo.

Il concorso « Io penso circolare»
È proprio con l’idea di contribuire a trovare risposte innovative a questa sfida che La Stampa-Tuttogreen, il magazine de La Stampa dedicato ai temi dell’ambiente e della sostenibilità, e Aquafil, azienda trentina leader mondiale nel settore della fibra in nylon rigenerata, hanno deciso di dar vita al concorso «Io penso circolare». Un premio per progetti, prodotti, brevetti e tecnologie che possano dare un contributo concreto al superamento della logica del «prendi, produci, usa e getta».

Idee e innovazione a difesa della natura
La sfida è lanciata a tutte le startup e ai centri di ricerca pubblici italiani che abbiano idee nuove per sfruttare al meglio le risorse a nostra disposizione, e su come riutilizzare quello che scartiamo e che invece potrebbe avere nuova vita. La difesa della natura e la riduzione dell’impatto ambientale della produzione industriale possono avere un significato positivo anche per la crescita e lo sviluppo. Con enormi ricadute sull’innovazione tecnologica, la nascita di nuovi posti di lavoro e la competitività delle imprese. È proprio nell’«economia circolare» che questa logica si spiega meglio: un modello produttivo che ambisce a una riduzione significativa dei prodotti di scarto, da riutilizzare piuttosto nel ciclo economico.

Come partecipare
C’è tempo fino al 12 marzo per presentare la propria «idea circolare» e concorrere per la vittoria, ma è bene ricordare che non è il caso di ridursi all’ultimo momento. Per presentare il proprio progetto, basta collegarsi al sito www.lastampa.it/iopensocircolare, e riempire l’apposito form. Il vincitore della categoria «centri di ricerca» riceverà un premio di 3mila euro, mentre la startup prima classificata potrà usufruire di una consulenza di tre mesi da parte della Life Cycle Engineering (Lce), società specializzata nelle analisi del ciclo di vita del prodotto e delle performance ambientali.

La premiazione
Per i vincitori, ma anche per i secondi e terzi classificati, La Stampa realizzerà degli speciali webdoc multimediali per raccontare le storie dei singoli progetti, che verranno pubblicati dal nostro Medialab, il laboratorio sulla comunicazione digitale. La premiazione si svolgerà a Torino il 21 aprile 2017. A valutare le proposte – sulla base del loro impatto effettivo, del livello d’innovazione, della fattibilità tecnica e di quella economica – sarà una giuria composta dal direttore de la Stampa Maurizio Molinari, dal coordinatore di Tuttogreen Roberto Giovannini, dal giornalista Antonio Cianciullo, dal presidente e amministratore delegato di Aquafil Giulio Bonazzi, da Gianluca Baldo, socio fondatore di Lce, e da Alessandra Astolfi, product manager di Ecomondo.