28 marzo 2017
Aggiornato 15:30
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Donne e Lavoro, chi sono le imprenditrici del Biotech

Le vicincitrici della sesta edizione del Concorso Donna e Lavoro Eurointerim Startup, contest nato con lo scopo di sostenere la nascita e lo sviluppo di nuove idee e di nuove imprese al femminile

La premiazione (© Donna e Lavoro)

PADOVA - Monitorare la dilatazione cervicale durante il travaglio. E’ questo dispositivo meccatronico - Edometro - che ha recentemente vinto la sesta edizione del Concorso Donna e Lavoro Eurointerim Startup, contest nato con lo scopo di sostenere la nascita e lo sviluppo di nuove idee e di nuove imprese al femminile e l’introduzione di esse nel mondo del lavoro.

Il progetto Edometro
A vincere il primo premio è stata, appunto, l’idea di due giovani donne che lavorano da anni presso l’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.nasce con l’obiettivo di progettare e realizzare un dispositivo meccatronico semplice, intuitivo e affidabile che garantisca una valutazione qualitativa e puntuale della dilatazione cervicale durante il travaglio. Il premio di 2mila euro è stato ritirato da Margherita Brancadoro di Carrara.

Il progetto Biomedfood
Secondo classificato il progetto Biomedfood presentato da Staffolani Sara, Francesca Raffaelli, Elisabetta Strafella e Sonia Silvestri di Ancona. Biomedfood è una startup innovativa e spinoff dell’Università Politecnica delle Marche che si occupa di ricerca e sviluppo e consulenze in ambito di salute e alimentazione. La società è fondata da sei giovani ricercatrici – 5 biologhe e una dottoressa in Scienze degli alimenti e della nutrizione - e un professore ordinario di Biochimica della Facoltà di Medicina e Chirurgia, con competenze specifiche e complementari nel campo della nutrizione, derivate da una lunga ed intensa attività di ricerca scientifica sostenuta da molte collaborazioni nazionali ed internazionali. La società opera con le aziende agroalimentari e in sinergia con istituzioni pubbliche e private, fornendo servizi in campo nutrizionale, al fine di sensibilizzare la popolazione verso una sana e corretta alimentazione. La startup ha ricevuto un premio di 1500 euro.

Il progetto Kesia Concept
Terzo classificato il progetto Kesia Concept della giovane Carla Morgantini di Roma, startup nata con lo scopo di reintrodurre le millennials a un settore che ha dato la gloria alla gioielleria Made in Italy, grazie a una innovativa tecnologia con un forte contenuto stilistico e di design. A consegnare il premio di 1000 euro Roberto Baldo, Coordinatore generale di Gruppo Polis e Serenella Antoniazzi, coraggiosa imprenditrice di Concordia Sagittaria (Venezia) la cui azienda di levigatura del legno ha rischiato di chiudere a causa dei mancati pagamenti. Ha raccontato la sua storia in un libro "Io non voglio fallire di Serenella Antoniazzi ed Elisa Cozzarini" ed è riuscita a far approvare al Senato un fondo (ribattezzato "fondo Serenella") per il credito alle aziende vittime di mancati pagamenti fraudolenti.