29 aprile 2017
Aggiornato 15:30
equity crowdfunding

Masserdotti (Tip Ventures): «Svolta per il crowdfunding nel 2017, vince chi resta competitivo»

Il 2017 sarà un anno di svolta anche per il crowdfunding e portali di finanza alternativa dovranno riuscire a restare competitivi sul mercato. La differenza la faranno, come sempre, tecnologia e innovazione

Masserdotti (Tip Ventures): «Svolta per il crowdfunding nel 2017, vince chi resta competitivo» (© Adobe Stock)

MILANO - Secondo un recente studio di Starteed, crowd-company che sviluppa soluzioni tecnologiche proprio nel mercato del crowdfunding, il mercato italiano del crowdfudning varrebbe ben 67 milioni di euro. Sempre che si considerino solo le campagne con esito positivo, dove è avvenuta realmente una transazione economica, escludendo quindi quelle non andate a buon fine o non ancora concluse. Un bilancio positivo se restiamo entro in confini nazionali, ma ancora lontano dalle cifre europee che si attestano intorno ai 4,2 miliardi di euro nel 2015 (secondo uno studio commissionato dalla Commissione Europea).

Gli incentivi fiscali e l’estensione del crowdfunding
Come accade spesso quando si parla d’innovazione e tecnologia, l’Italia resta tra i fanalini di coda. Ma la situazione sembra poter cambiare in meglio nel 2017, considerato da molti un anno di svolta. Merito anche del Governo e delle soluzioni adottate di recente che hanno - ad esempio - esteso il crowdfunding, PMI e startup innovative a parte, anche alla galassia delle piccole e medie imprese italiane (che rappresentano di fatto quasi la totalità delle aziende tricolore). Le novità legate alla finanza alternativa, però, non si fermano qui. «Queste novità riguardano sia gli investimenti che il mercato - ci spiega meglio Matteo Masserdotti, CEO Tip Ventures -. Da una parte infatti aumentano gli incentivi fiscali, che passano al 30% per tutti i soggetti (privati e società) che investono in startup e PMI innovative. Dall’altra, appunto, la possibilità di investire in aziende private è estesa anche a tutte le PMI italiane».

2017 anno della svolta
Se da un lato la fiducia nei confronti delle piattaforme di crowdfunding, qui in Italia, resta ancora labile, dall’altra aumenta la pressione da parte dell’UE di convogliare capitali privati verso l’economia reale. «L'aumento degli incentivi fiscali per investimenti in startup e PMI innovative - continua Matteo - si aggiunge all'introduzione dei PIR (Piani individuali di risparmio), che prevodono la detassazione sul capital gain da disinvestimenti in PMI quotate e non».

Restare competitivi
Anche, perché, diciamolo, il fenomeno del crowdfunding è un metodo di finanziamento ormai consolidato nel resto del mondo. Grazie a questo fenomeno nel 2015 sono stati raccolti, nel mondo, 2.56 miliardi di dollari. Elargizioni più o meno sostanziose hanno fatto la differenza sia per le iniziative creative e artistiche sia per i modelli di business più concreti delle operazioni imprenditoriali. E il 2017 non sarà da meno. «I portali di crowdfunding e le altre startup della finanza alternativa (lending, invoice trading, ecc) si troveranno nel 2017 di fronte ad una svolta, restare competitivi in un mercato che inizia ad essere presidiato anche dai big player o sparire nell'anonimato - spiega ancora Matteo -. La differenza la faranno molto probabilmente la tecnologia e l'innovazione che saremo capaci di produrre rispetto agli operatori di finanza tradizionale».

La parola d’ordine, quindi, anche qui in Italia, è restare con gli occhi aperti. «In questo senso Tip Ventures, uno dei pochi portali di crowdfunding a sviluppare una tecnologia proprietaria, rilascerà alcune funzionalità molto innovative nel 2017 sia a per le imprese che per gli investitori nell'utilizzo della propria piattaforma», conclude Matteo.