29 aprile 2017
Aggiornato 15:00
innovazione

Cinque startup che stanno cambiando il mondo del cibo

La tecnologia e la rete cambia il nostro modo di concepire il cibo e di consumarlo. Vi raccontiamo 5 idee, alcune nate da poco altre già consolidate che stanno cambiando il settore

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ROMA - Dall’app che ci dice i valori nutrizionali di un alimento, alla startup che porta il pranzo dove ti trovi. Dai Big Data per analizzare i conti e le scorte dei ristoranti al box per preparare i piatti dell’alta cucina, come quelli del ristorante stellato preferito. La tecnologia e la rete cambia il nostro modo di concepire il cibo e di consumarlo: e c’è anche chi, sul FoodTech ha deciso di investire creando un portale di crowdfunding. Cinque idee che ci stanno cambiando.

WoopFood
Creata da Alessandro Corti e Andrea Sartorio, milanesi WoopFood è una piattaforma di finanziamento collettivo (crowdfunding) specializzata proprio in progetti alimentari e agricoli italiani. «Il crowdfunding non è una moda - raccontano Alessandro e Andrea -. I progetti, per essere sostenibili, devono avere una strategia precisa. Il produttore deve sapere il target al quale vuole rivolgersi, le azioni di marketing e comunicazione social che deve intraprendere. Nel caso in cui disponga solo di un progetto a cui manca una strategia, siamo noi a consigliargli come procedere nel suo percorso». I progetti, tuttavia, dovranno essere direttamente correlati con prodotti IGP, DOP, DOC e BIO, con metodi e tecniche di agricoltura sostenibile e tradizionale.

Moovenda
Dopo la recente acquisizione di iAbrogio, l’applicazione per servizi innovativi di consegna, Moovenda punta al mercato nazionale. Diverso da piattaforme come Justeat.it o come Foodora, consegne entro l’ora, da ristoranti di alta qualità e un raggio d’azione che supera i 2 chilometri. Insomma, con Moovenda, il cibo d’alta qualità lo puoi consumare anche seduto sui prati di Villa Ada o nell’ufficio quando non hai voglia di scendere in strada e per di più da quei ristoranti di qualità che, solitamente, non fanno consegna a domicilio.

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Fanceat
La startup torinese è nata nel gennaio del 2015 dai fondatori Tommaso Cremonini, Carlo Alberto Danna e Giulio Mosca. Con Fanceat è tutto molto semplice: basta scegliere tra uno dei menù offerti sulla piattaforma, indicare le persone che parteciperanno alla cena, effettuare la transazione per vedersi - in un massimo di 48 ore - arrivare a casa il kit degli ingredienti, nelle giuste quantità, e mettersi ai fornelli. I piatti sono quelli degli chef dei ristoranti stellati.

EdoApp
EdoApp è un’applicazione capace di indicare il grado di salubrità di un prodotto, fornendo i valori nutrizionali e molti altri parametri, per una spesa più consapevole. Di fatto l’utilizzo dell’app è molto semplice perché all’utente basta unicamente inquadrare il codice a barre presente sul packaging del prodotto. Il software riconosce il prodotto e fornisce le informazioni di cui si ha bisogno. In primo luogo un indice numerico da 1 a 10 che riassume il livello di salubrità calcolato da un algoritmo che tiene conto dei valori nutrizionali e delle certificazioni e li mette in relazione ai dati che l’utente ha rilasciato al momento della registrazione.

TrakBar
Trakbar è un servizio cloud di BI e analisi adoperabile sulla maggior parte dei POS dalle piccole alle medie imprese che fanno parte del settore della ristorazione. Attraverso i dati che il gestore dispone è possibile ottimizzare le scelte e risparmiare tempo e denaro. «Vi faccio un esempio - ci racconta Gabrijela -. Ipotizziamo che la prossima settimana ci sia una grande partita di calcio nel quartiere in cui è presente questo bar. In base ai dati storici e al fatturato noi siamo in grado di dire che da domani il proprietario avrà bisogno di ordinare 157 bottiglie di birra in più del solito, in modo tale da soddisfare la clientela e non rimanere senza scorte».