23 maggio 2017
Aggiornato 20:30
business intelligence

TrakBar, la startup che aiuta bar e ristoranti ad avere successo con i Big Data

Una soluzione di Business Intelligence per fare delle previsioni sui dati dei locali e aiutare i gestori a migliorare la propria attività. Fa parte del programma romano StartupBootCamp FoodTech

I fondatori di Trakbar (© )

ROMA - Big Data per dare una mano ai ristoratori e ai proprietari di bar ad avere successo, a migliorare il loro business e a rispondere nel modo migliore di fronte ai quei momenti di calo. E’ questa la soluzione promossa da Trakbar, una delle 10 startup selezionate dal programma di accelerazione rivolto al mondo del FooTech StartupBootCamp FoodTech. Un progetto nato quasi per caso come ci spiega Gabrijela Lovrić, di fronte alle esigenze riscontrate dal suo socio Igor Svehla. «Tutto è cominciato quando la sorella di Igor ha aperto un bar 2 anni fa senza riscontrare alcun numero. Raccontava che faceva fatica a guadagnare e, ad esempio, perdeva guadagno nelle prime ore di apertura. Un problema comune che abbiamo riscontrato anche parlando con altri amici che si occupano del settore della ristorazione», ci dice Gabrijela.

Big Data nei bar e ristoranti
E’ stato a quel punto che i due hanno deciso di lanciarsi nel settore della Business Intelligence. Trakbar è quindi un servizio cloud di BI e analisi adoperabile sulla maggior parte dei POS dalle piccole alle medie imprese che fanno parte del settore della ristorazione. «I ristoratori hanno bisogno di una soluzione intelligente per diminuire il tasso di fallimento e Trakbar permette di fare proprio questo, aiutandoli a gestire la propria attività in modo semplice e senza stress». Attraverso questa soluzione è, infatti, possibile risparmiare tempo e denaro, analizzando le singole operazioni che vengono fatte ogni giorno. Trakbar offre previsioni intelligenti sulla base dei dati raccolti dal bar e dal ristorante.

«Vi faccio un esempio - ci racconta Gabrijela -. Ipotizziamo che la prossima settimana ci sia una grande partita di calcio nel quartiere in cui è presente questo bar. In base ai dati storici e al fatturato noi siamo in grado di dire che da domani il proprietario avrà bisogno di ordinare 157 bottiglie di birra in più del solito, in modo tale da soddisfare la clientela e non rimanere senza scorte».

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Come le grandi multinazionali
Un progetto che nasce da un bisogno concreto, che mescola uno dei mestieri più antichi del mondo con una tecnologia ancora sconosciuta, ma in forte crescita. «L’obiettivo per il 2017 è quello di espandere il nostro mercato oltre i confini della Crozia e dell’Italia. Vogliamo aiutare i proprietari di bar e ristoranti a lavorare in modo più efficiente, come fanno le grandi catene delle multinazionali. E il nostro strumento glielo permette».

L’Italia è un ottimo Paese per fare innovazione
Trakbar è una delle 10 startup selezionate per prendere parte al programma StartupBootCamp FoodTech che si svolge qui in Italia, a Roma, probabilmente il Paese ideale per proporre soluzioni innovative nel settore del food. A maggior ragione per Gabrijela e Igor. «L’Italia per noi è un ottimo paese - conclude Gabrijela -. C’è un elevato numero di bar e ristoranti di diversi tipi. Inoltre le persone stanno cominciando a capire che hanno bisogno della tecnologia per migliorare e scalare il loro business. Ci piace vivere qui».