25 maggio 2017
Aggiornato 16:00
venture capital

Startup: +24% degli investimenti, ma il boom è lontano

Cresce il valore degli investimenti di venture capital soprattutto in fase early stage, ma sono ancora troppo poche le startup che superano come valore dei finanziamenti il milione di euro

Startup: +24% degli investimenti, ma il boom è lontano (© Shutterstock.com)

ROMA - Oltre 182 milioni di euro stanziati dalle istituzioni, con una crescita del 24% rispetto al 2015, oltre ai 35 milioni raccolti dagli attori internazionali per una fatturato che ammonta a 247 milioni di euro. Numeri che fanno capire che, per quanto il termine «startup» sia ancora sconosciuto a molti, chi conosce l’ecosistema ha finalmente capito il suo valore e ci investe, eccome. Le startup ad alta tecnologia sono sempre di più come testimonia il report dell’Osservatorio Digital Innovation del Politecnico di Milano.

Si investe nelle startup italiane
Un nuovo modo di creare lavoro, dato che i dipendenti assunti dalle startup è in netta crescita con un aumento di 2429 unità e stiamo parlando del 55% in più rispetto al 2015. Un ecosistema che mostra condizioni di buona salute, anche se persiste il divario tra Nord e Sud Italia, laddove le città del Settentrione continuano a rappresentare il centro nevralgico quando si parla di nuove imprese, sia in termini di finanziamenti ricevuti (58%) sia di numerosità di startup finanziate (65%). In cima alle lista delle startup finanziate troviamo quelle che si occupano di digitale (75%), scienze, biotecnologie e cleantech (17%).

Crescono gli investimenti di venture capital
Il cambiamento di tendenza che conferma un clima piuttosto positivo all’interno dell’ecosistema innovativo, è dato dai fondi di venture capital: per la prima volta sfondano il tetto dei 100 milioni di euro. A farla da padrone sono tutti quei fondi stanziati alle startup in fase di early stage, investimenti che, in Italia, fino a qualche anno fa, mancavano del tutto. Infatti, da una parte cresce il numero di imprese innovative che ricevono almeno un milione di finanziamento in fase di introduzione (+25%) e dall’altra aumentano anche le startup che superano il milione di euro di fatturato.

Ancora tanto da fare
«Nonostante l’aumento riscontrato quest’anno, in Italia i Venture Capital investono ancora solamente un settimo di quanto fanno le controparti tedesche e circa un sesto di quanto finanziato da parte dei Vc in Francia - spiega Antonio Ghezzi, direttore dell’Osservatorio -, mentre viene superato di pochi milioni di Euro il valore degli investimenti domestici dei Vc spagnoli; la dimensione negli Stati Uniti rimane un’eccellenza di difficile e rischiosa comparabilità rispetto al nostro mercato degli investimenti». Resta, infatti, ancora molto elevato il numero di startup (70%) in cui l’investimento di venture capital è inferiore al milione di euro, così come accade per le exit.

Il problema delle exit
La mancata crescita sostanziale nel numero di exit, si legge ancora nella nota che accompagna il rapporto, è una prova evidente del fatto che la svolta strutturale dell'ecosistema italiano non è ancora del tutto arrivata, rimarcando da una parte la relativa giovinezza di questo ecosistema e dall'altra la forte necessità di una sua crescita dimensionale. Come osserva Antonio Ghezzi, si può comunque giustamente «parlare di una serie di segnali positivi tangibili che, se sfruttati sinergicamente e amalgamati per mezzo di corretti interventi su tutti i livelli, potranno rappresentare un ulteriore passo in avanti per l'universo delle startup italiane, inteso come sistema sempre più aperto all'internazionalizzazione e alla commistione con il mondo delle aziende consolidate»