30 marzo 2017
Aggiornato 04:30
talent garden

Davide Dattoli: «Non ho mai pensato di mollare, nonostante le difficoltà»

A pochi giorni dal round di investimento record di 12 milioni di euro che ha visto Talent Garden protagonista, abbiamo fatto quattro chiacchiere con Davide Dattoli, suo fondatore. Ecco cosa ci ha risposto

Davide Dattoli (© )

MILANO - 12 milioni di euro di finanziamento, 17 campus in 5 paesi, eventi, workshop e corsi di formazione per incentivare e far letteralmente esplodere la cultura d’impresa e il digitale. Sono questi i numeri di Talent Garden, la più grande piattaforma in Europa per i talenti del digitale che ha da poco chiuso un round di finanziamento record, mettendosi in tasca ben 12 milioni di euro da 500 Startup e altri family officer.

Un sogno diventato realtà
Una vera e propria impresa che sforna talenti digitali, che fa contaminazione, che crea e sviluppa nuove competenze, quelle che fanno parte di una generazione che sta cambiando in un’ottica sempre più innovativa, spalleggiata e cresciuta attraverso la rivoluzione tecnologica. E un uomo, un ragazzo data la sua giovane età, Davide Dattoli (ha appena 25 anni), fondatore di un ecosistema - quello del Talent Garden - che si sta espandendo sempre di più. E pensare che nasce nell’estate del 2011, nella piccola Brescia come luogo fisico per aggregare persone di talento e si occupano di digitale. E a oggi conta ben 17 sedi. A qualche giorno di distanza dal round di finanziamento che ha visto protagonista la sua impresa, gli abbiamo fatto qualche domanda. Ecco cosa ci ha risposto.

Siete partiti con il primo spazio a Brescia per arrivare oggi raccoglienfo un round di finanziamento pari a 12 milioni. Quali sono stati i passi decisivi e che hanno contribuito a questo risultato?
Prima di tutto per noi è stato decisivo il lavoro di tutti i founder che ci hanno aiutato ad espandere in network in Italia. Poi di rilevante importanza è stato anche il supporto dei soci storici che hanno creduto fin dall’inizio nel progetto - tra cui Alfredo Cazzola già founder di Motorshow, Editoriale Bresciana , Superpartes (incubatore di startup IoT) e Digital Magics. Oggi ci espandiamo grazie a fondi internazionali, 500 Startups ed Endeavor Catalyst, e a Tamburi Investment Partners, che ha partecipato al round ed è oggi tra i principali azionisti della società.

Come saranno utilizzati gli investimenti?
Per il coworking l’obiettivo è aprire direttamente una decina di nuovi spazi in Europa entro la fine dell’anno per un totale di 70.000 mq e 8.000 talenti connessi al network. TAG Innovation School continuerà a crescere in Italia (a gennaio 2017 aprirà la nuova sede di Roma) e all’estero (nei mercati in cui Talent Garden è già presente). Gli eventi Talent Garden continueranno a crescere in corrispondenza con l’aumento del numero di spazi e di mercati in cui operiamo.

C'è stato un momento (o più di uno) in questi anni in cui avresti voluto mollare tutto?
No, mai. Ho sempre guardato alle sfide che ho affrontato con positività e le ho affrontate anche con il supporto di tutte le persone che lavorano con me in Talent Garden ogni giorno.

Ci sono secondo te dei segreti per raggiungere un simile traguardo che puoi consigliare ai giovani di oggi?
Alla base di tutto c’è il fatto che bisogna credere nelle proprie idee e lavorare per realizzarle.

Come vedi Talent Garden fra 5 anni?
Ti posso dire che tra 5 anni vedo Talent Garden come player globale nel mercato dell’innovazione.