29 aprile 2017
Aggiornato 15:00
250 miliardi nel mondo

Vino online, perché in Italia e all'estero c'è un mondo da esplorare

Quando si parla di mercato online del vino sono in molti a etichettarlo come nicchia, ma è veramente un segmento così ridotto? I dati ci dicono che dobbiamo investire

Marco Magnocavallo, Tannico (© Credit of courtesy by Tannico)

MILANO - Ha raccolto la bellezza di 3,8 milioni di euro di finanziamento, sbaragliando la concorrenza e confermando ancora una volta che il mercato del vino online ha estreme potenzialità di crescita. La startup in questione è Tannico, partecipata di P101, società di venture capital specializzata in investimenti in società digital e technology driven  Fondata nel 2012 da Marco Magnocavallo, Tannico propone la più ampia offerta di vini italiani in Europa con oltre 6.000 etichette provenienti da più di 1.000 cantine. Dal 2015 inoltre, una sezione dell’offerta è dedicata a piccoli produttori (produzione inferiore alle 150.000 bottiglie per anno) permettendo in questo modo, a produttori e prodotti di ottima qualità di superare le criticità di distribuzione, a livello nazionale e internazionale.

Il mercato del vino online
Per un mercato che, di fatto, continua a crescere esponenzialmente. Stiamo parlando di oltre 100mila aziende vitivinicole in Italia, quasi 10 miliardi di euro di vino venduto in Italia, dove oltre il 10% del mercato è composto da vino con un prezzo oltre i 7 euro consumato da oltre un milione di italiani. Per un valore complessivo nel mondo di 250 miliardi di euro.  Possono bastare questi quattro dati per capire come il mercato del vino non sia una nicchia quanto invece, in Italia ma anche in Europa, un mercato enorme e per l’online un canale ancora largamente inesplorato e con una sicura crescita per gli anni a venire. Quali sono quindi i motivi per cui in Italia, rispetto ad alcuni paesi europei come la Francia e il Regno Unito, la penetrazione delle vendite online di vino si attesta ancora solo allo 0,5% del mercato?

Perché in Italia il vino non si vende online
Il primo elemento è legato al ritardo nella crescita delle vendite online in Italia rispetto agli altri paesi. Un ritardo che ci trasciniamo da anni e che lentamente stiamo recuperando in tutte le categorie merceologiche (e-commerce italiano a +16% nel 2015 secondo i dati dell’Osservatorio del Politecnico di Milano). Un secondo punto è sicuramente legato alle abitudini storiche degli italiani che sono abituati da sempre, ma sempre di meno per le nuove generazioni, ad acquistare il vino direttamente in cantina dal produttore. In ultimo c’è un motivo difficilmente spiegabile ma che registriamo parlando con le persone ed effettuando interviste dirette quando ci viene detto: ‘si può veramente comprare il vino online?’. Ebbene sì, il vino si può comprare online: è più comodo, c’è una scelta più ampia e non è necessario spaccarsi la schiena trasportando casse pesantissime dal negozio a casa.

La storia di Tannico
«Questi sono i motivi per cui, quasi quattro anni fa, ho deciso di fondare Tannico con il duplice obiettivo di diventare l’enoteca dei sogni per un appassionato di vini da un lato e di posizionarci in Europa e nel mondo come il punto di riferimento per l’offerta di vino italiano - ha detto Marco Magnocvallo, founder di Tannico -. Abbiamo quindi scelto, nei primi anni di attività, di concentrare i nostri sforzi nella costruzione del catalogo più completo di vini italiani, arrivato ora a oltre 6.000 etichette provenienti da 1.400 cantine diverse. Uno sforzo commerciale, di redazione e di selezione enorme che ci permette ora di guardare non solo al mercato italiano ma anche ai mercati esteri dove l’offerta di vino italiano di qualità è estremamente limitata».

Il vino italiano nel mondo
Con Tannico e il nuovo round di investimento da 3,8 milioni di euro guidato dal fondo P101 insieme a diversi investitori privati, la startup può ora guardare all’espansione dell’azienda sui mercati esteri. «Siamo partiti a settembre con un magazzino localizzato nel nord di Londra che ci permette di servire i clienti del Regno Unito con un servizio next day - continua Marco -. Ma non ci fermeremo qui e nei prossimi mesi Tannico porterà le eccellenze del vino italiano anche in Francia, Svizzera, Germania, Austria e Belgio. Un cammino di crescita faticoso ma emozionante che potrà aiutare il Made in Italy a trovare canali nuovi e dalle enormi potenzialità».