29 aprile 2017
Aggiornato 05:30
forum nazionale imprenditoria femminile e giovanile

Parenti (GammaDonna): «L'open innovation parte soprattutto dalle persone»

L'8° Formun Nazionale dell’imprenditoria Femminile e Giovanile si fonda soprattutto sull'apertura delle persone all'innovazione. Abbiamo fatto quattro chiacchiere con Mario Parenti, presidente di GammaDonna per capire il programma dell'evento e il suo valore

Mario Parenti (© Diario Innovazione)

Questo è il primo di una serie di appuntamenti settimanali dove noi di Diario Innovazione e l'associazione GammaDonna sviscereremo nel profondo il tema dell'open innovation e la capacità delle aziende di aprirsi ai nuovi processi culturali e produttivi.

TORINO - «Open Your Mind, Open You Business» è il titolo dell’8° Formun Nazionale dell’imprenditoria Femminile e Giovanile organizzato dall’associazione GammaDonna che si svolgerà il 10 novembre a Milano, presso la sede del Sole24Ore. Un titolo che non è stato scelto a caso, ma che identifica una situazione molto precisa e importante, un momento decisivo che l’Italia sta affrontando. «Questo anno abbiamo deciso di concentrarci sull’open innovation - ci racconta Mario Parenti, presidente dell’Associazione GammaDonna - non solo come qualcosa che attiene all’innovazione tecnologica e all’apertura delle aziende verso la stessa, ma soprattutto come apertura delle persone. Qualsiasi innovazione o processo tecnologico deve essere sì strumentale, ma è altrettanto importante che siano le stesse persone appartenenti all’impresa ad avere una mentalità aperta di fronte all’innovazione. Le persone devono essere pronte, preparate e consapevoli nei confronti dell’innovazione. La semplice importazione di nuovi processi produttivi all’interno dell’azienda non è sufficiente se manca la consapevolezza delle persone».

La capacità di comunicazione
E’ sul filo conduttore dell’open innovation intesa come apertura globale all’innovazione che si fonda il programma dell’8° Forum Nazionale dell’Imprenditoria Femminile e Giovanile organizzato da GammaDonna che vede nella giornata del 10 novembre un ricchissimo programma. La giornata inizia con l’annuncio dei 6 finalisti al Premio GammaDonna, ovvero di giovani imprenditori che abbiano in qualche modo avuto un’esperienza nella propria azienda di open innovation (si possono inviare le application fino al 4 ottobre). «Nella scelta ci ispireremo al team dell’azienda che deve essere performante e sulla capacità di comunicare la propria impresa all’esterno - continua Mario Parenti -. Purtroppo startup e imprese hanno ancora un grosso problema: pensano che l’idea da sola basti ad attirare i clienti e sottovalutano la comunicazione che deve avvenire addirittura prima dell’immissione del prodotto stesso sul mercato di riferimento. Comunicare la propria idea di impresa significa, inoltre, conoscere il mercato al quale si sta parlando. Una cosa molto importante». I sei finalisti saranno giudicati e contrapposti a una giuria composta da chi l’open innovation l’ha fatta su larga scala, personaggi illustri nel mondo dell’innovazione che metteranno a disposizione il loro sapere attraverso un dibattito collaborativo.

Come partecipare alla call Premio GammaDonna »

Il ruolo della pubblica amministrazione
Il pomeriggio vedrà lo svolgimento di un incontro interattivo con gli assessori all’Innovazione di Torino, Milano, Roma e Puglia sulle possibilità che ha l’amministrazione pubblica di fare open innovation. Anche qui l’evento sarà altamente partecipativo, laddove le startup potranno proporre soluzioni ai 4 assessori: «L’open innovation riguarda tutto il sistema - continua Mario Parenti - in misura particolare la pubblica amministrazione. Negli Stati Uniti questa cosa è già una realtà. Sono le stesse amministrazioni che si approvvigionano della tecnologia dalle startup. Qui in Italia abbiamo diverse lacune, ma è proprio su queste che dobbiamo lavorare. Maggiori lacune significano maggiori possibilità di collaborare e questo evento è importante affinché siano gli stessi assessori a dialogare con chi davvero fa innovazione». Sempre durante il pomeriggio saranno esaminate delle esperienze imprenditoriali al fine di valutare l’impatto economico positivo delle stesse, il tutto in modo aperto e collaborativo con il pubblico, di modo che «le persone che partecipano possano trarre un effettivo vantaggio dalle argomentazioni trattate durante il Forum».

Il valore dell’innovazione
Un formato unico quello del Forum Nazionale dell’Imprenditoria Femminile e Giovanile, fresco e innovativo anche grazie alla partecipazione straordinaria del Cirko Vertigo. «Siamo un paese di imprenditori - conclude Mario Parenti -. Possiamo e dobbiamo fare innovazione. Basta solo volerlo. La prima cosa è che siano le persone pronte ad aprirsi verso la tecnologia e il nuovo. Ed è quello che cerchiamo di fare tutti i giorni».