30 maggio 2017
Aggiornato 00:30
dall'università di stanford

Una tavoletta smart che purifica l'acqua in 20 minuti

La tavoletta progetta dall'Università di Stanford è capace di uccidere il 99,999% dei batteri presenti in 25 millilitri d’acqua in soli 20 minuti e senza energia elettrica

(© Standford University)

STANFORD - Quando si viaggia parecchio e ci si trova all’aria aperta, magari durante un’escursione in montagna, una delle limitazioni più fastidiose è quella di portare con sé i litri d’acqua necessari per sostenere la passeggiata. Litri che aumentano esponenzialmente soprattutto nella stagione estiva. Caricare bottiglie in spalle, nello zaino, è faticoso, usare agenti chimici è un buon metodo, ma risulta efficace solo per piccole quantità, mentre metodi ulteriori richiedono un dispendio di energia elettrica.

La tavoletta che depura l’acqua
La soluzione al problema potrebbe, tuttavia, averla creata un team di ricercatori dell’Università di Stanford: uno strumento completamente innovativo per purificare l’acqua. Si tratta di una tavoletta di nanoparticelle di uno per due centimetri di lato capace di uccidere il 99,999% dei batteri presenti in 25 millilitri d’acqua in soli 20 minuti e senza energia elettrica. Attraverso i raggi del sole la tavoletta produce perossido di idrogeno e altri elementi chimici che depurano il liquido. Rispetto ai metodi tradizionali che sfruttano i raggi Uv, poi la tavoletta di Stanford è in grado di raccogliere più raggi solari, riducendo all’osso i tempi.

(© Standford University)

Per gli sportivi e per i Paesi senza acqua potabile
I possibili campi di applicazione del dispositivo sono molteplici. Da una parte il mercato dei prodotti destinati agli sportivi che potrebbero utilizzare la tavoletta durante la loro attività. Dall’altra l’invenzione potrebbe essere utilizzata anche nei Paesi dove vi è una scarsa carenza di acqua potabile e non dispongono né di energia elettrica né delle infrastrutture per depurarla.