29 aprile 2017
Aggiornato 15:00
dai voce al tuo sito

Lectios, la startup che ti fa scoltare le notizie anziché leggerle

Il sistema è in grado di convertire i testi in un contenuto vocale da ascoltare, durante il tragitto casa-lavoro o mentre si fa sport. Un'idea innovativa utile per gli utenti, ma anche per gli editori per rendere più appetibili i loro contenuti

I fondatori: Jacopo, Tommaso, Francesco (© Credits photo courtesy of Lectios)

VENEZIA - Siete imprenditori e non avete mai tempo. Oppure siete lavoratori dipendenti, ma non avete tempo lo stesso. Neppure di leggere quelle notizie che sarebbero utili per la vostra formazione professionale o semplicemente per rimanere aggiornati e in contatto con il resto del mondo. Cosa pensereste se poste ascoltarle, le notizie? E’ un po’ questo ciò che si è chiesto Tommaso, quando alle prese con la frenesia del suo lavoro, si è reso conto di non avere neppure il tempo per aggiornarsi sull’attualità: «C’erano molti momenti, nella mia giornata, in cui ‘buttavo’ il mio tempo - ci racconta Tommaso - il tragitto casa-lavoro, oppure quando correvo. Momenti in cui avrei potuto ascoltare le notizie, invece di leggerle».

La startup che ti racconta le notizie
E’ nata proprio da un’esigenza di Tommaso, informatico, Lectios, startup che permette - appunto - di poter ascoltare i testi che non riusciamo a leggere. Inizialmente il sistema era stato progettato da Tommaso solo per se stesso, poi, come spesso accade, parlandone in giro, ha capito che erano in molti ad avere la stessa esigenza. E sulla barca di Lectios sono saliti anche Francesco e Jacopo: insieme hanno dato vita a un’applicazione che, sfruttando il sistema Tts (text to speech), convertiva i testi in un contenuto vocale da ascoltare.

Come funziona Lectios
Un’idea geniale che è piaciuta anche oltre oceano tanto che la startup è stata selezionata per un programma di accelerazione in Cile, lo Startup Chile. «E’ stata un’esperienza incredibile - ci dice Tommaso -. Il Paese subisce l’influenza degli USA ed è molto più all’avanguardia di noi. In questi mesi abbiamo costruito il nostro modello di business e abbiamo capito che erano gli editori i nostri papabili clienti. In un mondo dove l’editoria è sempre più mobile e competitiva, c’è sempre più bisogno di differenziarsi e monetizzare i propri contenuti. Noi offriamo un’opportunità in più». All’editore, infatti, è chiesto unicamente di inserire un semplice codice all’interno del proprio sito web, per far apparire il plugin in tutte le pagine, al resto ci pensano Tommaso e il suo team. L’algoritmo sviluppato dalla startup è, infatti, in grado di scansionare tutte le pagine, prendendo in esame solo il contenuto rilevante per convertirlo poi in formato vocale, così che ogni articolo possa essere ascoltato attraverso un semplice «play» che comparirà proprio all'interno della pagina. La voce è sintetica, ma grazie alle più avanzate tecnologie, è stato possibile applicare delle intonazioni capaci di rendere l’esperienza utente molto più gradevole. «Stiamo lavorando molto su questo punto - continua Tommaso -. La voce sintetica è ancora un problema, ma presto non lo sarà più. Stiamo pensando a delle soluzioni sempre più avanzate che risolveranno anche questo».

Playlist e contenuti correlati
L’interfaccia utente di Lectios è molto simile a Spotify, l’app che consente di ascoltare musica in streaming. E’ possibile quindi avere una lista di tutti gli articoli ‘vocali’, ascoltarli tramite playlist, insieme a tutti gli eventuali contenuti correlati e organizzati per tematiche. Inoltre l’editore ha la possibilità di veicolare, all’interno del contenuto vocale, anche della pubblicità, prima dell’ascolto della traccia o durante. «Nel futuro miglioreremo l’usabilità dell’utente rendendo più ‘umana’ la voce sintetica - conclude Tommaso - e daremo la possibilità anche di creare delle vere e proprie playlist personalizzate». Insomma, una soluzione adatta a chi ha i minuti contati e vuole comunque saperne di più, anzi, ascoltarne di più.