23 maggio 2017
Aggiornato 20:30
Green economy

La birra fatta con l'acqua piovana

Dall'acqua piovana una birra ecosostenibile. L'idea arriva dal coach di MediaLab Amsterdam grazie alla collaborazione del birrificio De Prael

La birra dalla pioggia (© Credits photo courtesy of Helmeswater)

AMSTERDAM - Dai problemi nascono le soluzioni, così come dalle opportunità. Come fare la birra dalla pioggia. Credete che sia impossibile? Ditelo a Joris Hoebe, coach del MediaLab Amsterdam, startup che sviluppa applicazioni innovative legate ai media. Solo che Joris è anche appassionato di birra e e ha pensato che dalle estati olandesi estremamente piovose sarebbero potute derivare delle opportunità. E così è stato.

La birra fatta con acqua piovana
Insieme a quattro studenti ha posizionato due serbatoi all’interno dell’Università di Scienze Applicate di Amsterdam, le quali hanno raccolto 1000 litri d’acqua piovana, poi depurata con un sistema di filtraggio. Il tutto è stato consegnato a una birreria sociale, la De Prael che ha fatto il resto. Da qui è nata la Hemelswater, che tradotto significa Acqua del Paradiso, una birra di 5,7 gradi composta da malto d’orzo, luppolo e acqua piovana. Un progetto innovativo e sostenibile che ha raccolto subito un gran consenso soprattutto dal birrificio De Prael che da 13 anni si occupa di impiegare persone che si trovano in difficoltà economiche: grazie a dei fondi sociali il birrificio forma dei veri e propri professionisti nell’arte della birra. L’idea aggiuntiva è quella di progettare e produrre un serbatoio di acqua piovana per il tetto per rendere la birra ancora più etica e sostenibile.

L’acqua piovana come risorsa
Hemelswater si inserisce nel progetto Amsterdam Rainproof, il cui obiettivo è riuscire a coinvolgere la città nel progetto che mira a trasformare Amsterdam in una città in grado di fare della pioggia una grande risorsa. La birra innovativa è venduta al costo di due euro a bottiglia o quattro al calice in diversi bar e ristoranti di Amsterdam. Nella visione di Joris, inoltre, c’è la possibilità di dotare le cisterne di appositi sensori in grado di segnalare quando sono piene per poi effettuare la raccolta anche con auto elettriche. Inoltre, con la pioggia, potrebbero essere preparate molte altre bevande come sorbetti e limonate.