23 maggio 2017
Aggiornato 20:30
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Beast technologies, il fitness tracker per un fisico «da duri»

Attraverso una app il sensore inserito all'interno del braccialetto comunica allo smartphone i dati rilevati durante l'esercizio fisico. L'idea è di tre ingegneri aerospaziali per l'allenamento pesi

MILANO - Metti tre ingegneri aerospaziali, un loft in un vicolo nascosto di Milano e tanta passione per lo sport. Ne nasce una startup che da tre anni si occupa di produrre un innovativo fitness tracker. I protagonisti di questa storia imprenditoriale sono Lucio Pinzoni, Tommaso Finadri ed Ernst Vittorio Haendler e il loro gioiellino è Beast technologies, un braccialetto che monitora l'allenamento pesi in palestra. Tommaso Finadri:

Il braccialetto controlla lo sforzo fisico
«L’idea è nata mettendo insieme quello che studiavo all'università con la mia passione per lo sport - racconta Tommaso Finadri -. Leggendo alcuni libri di allenamento mi sono accorto che c'era un buco nella preparazione: la metà degli insegnamenti non erano fisicamente misurabili e le decisioni non potevano essere fatte». Di qui il progetto di sviluppare un sensore che monitorasse e tracciasse tutte le informazioni di chi si allena in palestra. Un vero condensato di tecnologia come spiega Lucio Pinzoni: «All'interno ci sono sensori che permettono al sistema di stabilire la propria posizione nello spazio e di valutare i movimenti del sistema e le forze generate in palestra. Questo sistema si collega via bluetooth a uno smartphone e trasmette i dati che vengono analizzati dagli algoritmi proprietari».

I dati sull’app
Attraverso una app dunque il sensore comunica allo smartphone i dati rilevati durante l'esercizio fisico. Si tratta nello specifico di 4 informazioni: la forza, la velocità, la potenza e l'esplosività, che vengono elaborati proprio per ottimizzare gli allenamenti giornalieri e migliorare la performance correggendo in corsa l'esercizio. I dati inoltre vengono salvati sul portale web di Beast in modo da avere una sorta di diario on line che consente di monitorare i progressi nel tempo

Per veri professionisti
Ma come si usa questo sensore? «Questo è il sensore che si infila nel braccialetto - continua Ernst Vittorio Haendler -. E' magnetico quindi è possibile attaccarlo anche a un corpetto e monitorare anche esercizi a corpo libero oltre che con i pesi». Beast technologies si rivolge tanto agli sportivi amatoriali assidui, quanto ai professionisti e ai trainer, di cui non è un sostituto ma solo un valido aiuto. E a riprova della validità di questo tracker ci sono le prestigiose collaborazioni a partire dalla Nazionale italiana di calcio passando per la Nazionale italiana di Sci, di cui è fornitore ufficiale, e il Modena e Trentino Volley di cui invece è sposnsor.