25 maggio 2017
Aggiornato 16:00
smartphone

L'app che ti fa leggere racconti brevi per ingannare l'attesa

L'app consente di leggere racconti brevi di 6 o 15 minuti a seconda del tempo disponibile. Un buon modo per ingannare l'attesa quando si è in viaggio

(© Crwed+)

ROMA - Si sa, a volte ingannare l’attesa è complicato, specie quando si è in viaggio. Che sia un breve tragitto sull’autobus oppure un viaggio in treno verso una città da visitare non sempre è facile trovare qualcosa da fare. In realtà potremmo leggere un bel libro, ma siamo spesso accorti nel ritornare alla carta stampata. Ed ecco che, a inventarsi una soluzione, ci ha pensato la casa editrice Follie Letterarie lanciando una nuova applicazione con cui è possibile ascoltare delle piccole storie.

Libri sullo smartphone per ingannare l’attesa
L’obiettivo è quello di intrattenere il lettore proprio nei momenti d’attesa, con racconti che non durano più di sei minuti. Se, invece, si ha tempo, i racconti possono durare anche 15 minuti. E il loro nome è tutto un programma «Storie in Coda», adatte - peraltro - anche alle attesa in macchina sotto il sole, soprattutto ora, in periodo di vacanze. L’app raccoglie una serie di racconti che non superano mai le 4mila parole. I racconti sono divisi in generi letterari: è possibile scegliere tra il noir, giallo, horror e molto altro ancora a seconda dei gusti dell’utente. Due le tipologie di racconti: per chi ha i fatidici 5 minuti di attesa sull’autobus e chi, invece, può concedersi più tempo. Da una parte i Racconti in Piedi che si leggono in 6 minuti e non superano le 700 parole e, dall’altra, i Racconti in Relax che possono arrivare fino a 15 minuti. Gli autori dei racconti sono stati selezionati dalla casa editrice: vengono da tutta Italia, hanno curriculum variegati, alcuni sono esordienti e altri no.

Monetizzare con la pubblicità
Al momento gli autori non ricevono alcun compenso e cedono i diritti fino al 31 dicembre 2016. Nelle intenzioni dell’ideatrice dell’app Eleonora Morrea esiste comunque la possibilità di monetizzare il servizio inserendo della pubblicità per così dare una remunerazione agli scrittori che popolano l’applicazione. Un modo per sfruttare il digitale a favore della lettura che, nonostante tutto, rimane ancora uno degli svaghi più importanti. Del resto leggiamo tutti i giorni,  fosse anche solo la home page del nostro account Facebook. In questa ottica molte case editrici sfruttano le potenzialità dello smartphone come unico e indispensabile oggetto che ormai portiamo con noi. L’app è disponibile da pochi giorni su Apple Store e Google Play.