26 marzo 2017
Aggiornato 18:30
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Fondo ordinario enti ricerca 2016: al Cnr assegnati 555 milioni

Tra quota ordinaria, ricerca internazionale, progetti straordinari

ROMA - Per il 2016 il Consiglio nazionale delle ricerche potrà contare su un'assegnazione di 555.490.294 euro a valere sul Fondo ordinario per gli enti di ricerca per l'anno in corso che complessivamente sfiora 1,7 mld di euro.

Fondo per gli enti di ricerca
Nello schema di decreto di ripartizione - firmato dalla ministra dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca Stefania Giannini e trasmesso al Parlamento per l'espressione dei prescritti pareri da parte delle competenti commissioni - si chiarisce che della somma complessiva destinata al Cnr 505.967.000 euro rappresentano l'assegnazione ordinaria mentre 25.250.000 euro sono destinati a particolari progettualità di carattere straordinario di cui 23 mln di euro per la copertura delle spese a carico del Programma Nazionale di ricerche in Antartide; 2 mln di euro per nuovi farmaci per le malattie rare ("Il Centro per la ricerca delle malattie rare trascurate - si spiega nella relazione che accompagna lo schema di decreto - condurrà attività quali: validare nuovi bersagli terapeutici nel campo delle malattie rare trascurabili; identificare, ottimizzare e brevettare nuove molecole attive su bersagli validati; portare nuovi agenti fini a studi clinici umani di fase 1 o 1b") e 250mila euro per "Tesori della Lingua delle Origini (TLIO)", progetto promosso dall'Istituto del Cnr denominato opera del vocabolario italiano (OVI) con sede a Firenze, per la creazione di un vocabolario storico dell'italiano. Il finanziamento è necessario per proseguire nella redazione del database e per la revisione e armonizzazione delle voci.

Le destinazioni
Al Cnr sono destinati anche 24.273.294 euro per attività di ricerca a valenza internazionale in cui rientrano - a titolo di esempio - la quota per la partecipazione dell'Italia alla European Synchrotron Radiation Facility di Grenoble, la più potente installazione europea per la produzione di luce di sincrotrone di alta energia (circa 4 mln di euro), il Consorzio CNCCS che  ha come oggetto la costituzione di una collezione di molecole di origine sintetica e naturale e di biomarcatori per la diagnosi precoce delle malattie, utilizzabile per applicazioni in diagnostica e farmaceutica (4,6 mln di euro) e l'implementazione di alcuni progetti della Roadmap Europea ESFRI sia di specifico interesse del Cnr che partecipa alle fasi preparatorie sia da realizzarsi su specifica indicazione del Miur (a cui vanno circa 13 mln di euro).