30 maggio 2017
Aggiornato 00:30
l'europa la farà da padrone

L'Internet of Things supererà i cellulari

Sorpasso dell’Internet of Things: entro il 2018 nel mondo ci saranno più dispositivi connessi ad Internet che telefoni cellulari. L’Internet delle Cose crescerà soprattutto in Europa Occidentale, dove è attesa una crescita degli oggetti connessi del 400% entro il 2021

L'IoT supererà i cellulari (© Shutterstock.com)

ROMA - L’Internet of Things supererà i cellulari per diventare la più grande categoria di dispositivi connessi entro il 2018 e l’Europa la farà da padrone. E’ quanto emerge dall’ultima edizione del Mobility Report di Ericsson.

L’Internet of Things supererà gli smartphone
Tra il 2015 e il 2021, ci si aspetta che il numero di dispositivi IoT connessi cresca del 23 percento su base annua, con gli oggetti connessi tramite SIM dati che avranno il tasso di crescita più alto. Su un totale di 28 miliardi di dispositivi connessi nel 2021, quasi 16 miliardi saranno dispositivi IoT. L’Europa occidentale assumerà un ruolo guida nell’adozione di connessioni IoT: per il numero di dispositivi IoT di questo mercato è prevista una crescita del 400 percento entro il 2021. Questo grazie ad alcuni requisiti normativi, come l’adozione di contatori elettrici intelligenti e la sempre maggior richiesta di veicoli connessi, che comprende la direttiva «e- call» dell’Unione Europea che sarà implementata nel 2018. «L’IoT sta accelerando dal momento che i costi dei dispositivi si abbassano ed emergono nuove applicazioni - ha affermato Rima Qureshi, Senior Vice President & Chief Strategy Officer di Ericsson -. A partire dal 2020, l’implementazione commerciale delle reti 5G fornirà ulteriori funzionalità necessarie per l’IoT, come lo slicing di rete e la capacità di connettere esponenzialmente più dispositivi rispetto a oggi».

(© Credits photo courtesy of Ericsson)

I video vengono visti su smartphone
Nel report viene evidenziato un cambiamento radicale nelle abitudini di fruizione dei contenuti video dei giovani: il consumo di traffico dati per guardare video su smartphone è cresciuto del 127 percento in soli 15 mesi (2014-15). Nell’arco di quattro anni (2011-15) il tempo speso dai giovani guardando la TV/video su uno schermo televisivo è calato del 50% e di contro il tempo speso guardando TV/video su uno smartphone è aumentato dell’85%. Questo, e il fatto che i giovani siano i maggiori consumatori di streaming video su smartphone (Wi-Fi e cellulare insieme), li rende il segmento più importante per gli operatori di telecomunicazioni.

Cosa accadrà in futuro
Il futuro vede un’estensione esponenziale della banda larga, del traffico di dati e una crescita incessante dell’LTE. Le sottoscrizioni alla banda larga mobile cresceranno di quattro volte in Medio Oriente e Africa tra il 2015 e il 2021; il traffico dati da mobile in India aumenterà di quindici volte entro il 2021; nonostante il mercato americano sia il più maturo, il suo traffico dati aumenterà del 50 percento nel solo 2016. Il traffico dati da mobile è cresciuto del 60% nell’ultimo anno, grazie alla maggiore diffusione di smartphone e al crescente consumo di dati da parte di ogni abbonato. Entro il 2021 circa il 90% del traffico dati da mobile sarà generato da smartphone.