28 aprile 2017
Aggiornato 00:30
green hi-tech

Addio contadini, la lattuga sarà coltivata dai robot

La serra hi-tech dovrebbe produrre 30mila cespi di insalata al giorno, ma si calcola che una volta a regime, nel 2022, arriverà a quota mezzo milione

KYOTO - Lattuga coltivata dai robot? Ma sarà davvero buona? La frontiera dell’innovazione ci porta dall’altra parte del mondo, in Giappone, dove nel 2017 sarà inaugurata l’azienda Vegetable Factory, la prima serra automatizzata dove a lavorare non ci sarà neppure l’ombra di un uomo, ma solo robot. Non è la prima volta che la lattuga subisce coltivazioni al di fuori di quella che è stata la normale terra brulla dei nostri nonni. Il vegetale, infatti, è stato fatto crescere nello spazio, sott’acqua e  addirittura nel sottosuolo di Londra.

Lattuga coltivata dai robot
In quello che sarà il futuro dell’agricoltura hi-tech la lattuga sarà coltivata in una serra verticale di circa 3500 metri quadrati, illuminata da luci LED. Fin qui niente di nuovo. La vera svolta, tuttavia, sta nell’assenza dei contadini. A prendersi cura delle piantine, infatti, ci saranno dei nastri trasportatori dotati di braccia mobili: semina a parte (qui i contadini potranno ancora sbizzarrirsi) i nastri si occuperanno di ogni fase della crescita fino alla raccolta. Nella serra verrà ricreato un ambiente ideale per produrre una verdura di qualità. Nello specifico, la lattuga coltivata dai robot conterrà maggiore quantità di beta carotene e sarà priva di pesticidi ed erbicidi, promette Spread.

I vantaggi dell’agricoltura hi-tech
Dati alla mano questo nuovo tipo di agricoltura permetterà a Spread di tagliare del 50% del costo del lavoro e del 30% il consumo energetico, oltre a riciclare il 98% dell’acqua usata per l’irrigazione. Anche i consumatori potrebbero trarre dei vantaggi dalle nuove coltivazioni con un abbassamento del prezzo della lattuga. E se una piantina non dovesse crescere come previsto, un sensore avviserà il personale umano dell'azienda che interverrà immediatamente. La serra automatizzata verrà integrata nel Kameoka Plant di Kyoto ed entrerà in funzione a metà del 2017. Secondo le previsioni l’azienda dovrebbe produrre 30mila cespi di insalata al giorno, ma si calcola che una volta a regime, nel 2022, arriverà a quota mezzo milione.