30 aprile 2017
Aggiornato 22:30
Sanità

Dallo Spallanzani di Roma in Sierra Leone per combattere l'Ebola

«Nei prossimi giorni, probabilmente il 14 agosto, il laboratorio mobile europeo per contenere la diffusione del virus nell'Africa occidentale partirà dall'Italia e più esattamente dall'Istituto Nazionale per le Malattie infettive per raggiungere la Sierra Leone, uno dei Paesi del continente dove maggiore è la diffusione della malattia». Nel team anche scienziati italiani

ROMA - «Nei prossimi giorni, probabilmente il 14 agosto, il laboratorio mobile europeo per contenere la diffusione di Ebola nell'Africa occidentale partirà dall'Italia e più esattamente dall'Istituto Nazionale per le Malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma per raggiungere la Sierra Leone, uno dei paesi dell'Africa dove maggiore è la diffusione del virus». Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

GLI SPECIALISTI DELLO SPALLANZANI - «Il Laboratorio mobile - prosegue la nota - realizzato nell'ambito di un programma finanziato dalla Commissione europea, è un concentrato di tecnologie attrezzato per poter manipolare in condizioni di emergenza virus altamente pericolosi e si basa sulla capacità di virologi esperti, appositamente formati per lavorare insieme in situazioni disagiate e con epidemie in corso come nell'attuale caso del virus Ebola. Il mezzo avrà il compito di analizzare i campioni dei casi sospetti, e si aggiunge a quello già inviato in Guinea lo scorso mese di marzo, dove è operativo da allora un team di virologi dello Spallanzani. Il primo Laboratorio mobile Europeo fu inviato, infatti, in Guinea lo scorso 26 marzo in missione diagnostica nella regione sudorientale della Guinea Conacry. Il team è composto da scienziati e tecnici dell'Istituto di Microbiologia dell'Istituto Federale (Bundeswehr) di Monaco, dell'Istituto di Medicina Tropicale Bernhard-Nocht di Amburgo, dell'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani di Roma e del Laboratorio P4 - Jean Mèrieux di Lione ed è stato successivamente supportato dai colleghi dell'Agenzia di sanità pubblica inglese e di altri Istituti europei. La composizione del gruppo internazionale destinato alla Sierra Leone, invece, sarà decisa nelle prossime ore. Certamente anche in questo caso sarà presente personale specializzato dell'ospedale romano».