23 gennaio 2017
Aggiornato 19:30
lavoro e fatturato

Beintoo è la startup con maggior crescita in Italia

Superata la fase del dibattito sulle startup, tuttavia, quali sono le aziende innovative che, dopo 4-5 anni dall'esplosione del fenomeno, oggi producono davvero fatturato e lavoro

Team Beintoo (© Facebook)

ROMA - Parlare di startup, oggi, specie in Italia, continua ad essere particolarmente difficile. Anche se lo scenario sta lentamente cambiando anche grazie a un aumento della conoscenza digitale della popolazione, è ancora particolarmente difficile far comprendere cos’è un’impresa innovativa. Superata la fase del dibattito sulle startup, tuttavia, quali sono  le aziende innovative che, dopo 4-5 anni dall'esplosione del fenomeno, oggi producono davvero fatturato e lavoro? L’analisi è stata effettuata da Deloitte Technology Fast 500 EMEA 2016, una delle più autorevoli classifiche nel settore tecnologico che premia gli sforzi e la dedizione delle aziende appartenenti a più di venti paesi dell’area EMEA che hanno registrato il più alto tasso di crescita dei ricavi negli ultimi 4 anni.

Beintoo è la startup italiana con maggiore crescita
Le 500 aziende in classifica rappresentano 28 Paesi europei; tra questi l’Italia, con 10 realtà presenti, si è piazzata al 12° posto. Le società dell’area Media si collocano tra quelle con la percentuale di crescita cumulativa più alta (644%), insieme ai settori Hardware (962%) e Clean Technology (471%). Secondo questa analisi, la startup italiana che ha registrato la crescita maggiore è Beintoo, azienda che ha sviluppato una tecnologia in grado di raccogliere dati di geolocalizzazione dagli smartphone degli utenti, per comprenderne i comportamenti e interessi offline. Per la società il riconoscimento rappresenta un nuovo importante traguardo al termine di un anno di crescita inarrestabile: il 2016 si è concluso con un aumento del fatturato del +25% che getta le basi per l’ulteriore sviluppo di Beintoo nel 2017, con nuove assunzioni previste per ogni reparto dell’azienda.

Dati dagli utenti attraverso la geolocalizzazione
Grazie a una Data Management Platform Mobile proprietaria e all’integrazione di un proprio componente (SDK) ospitato in app di terze parti, Beintoo è in grado di raccogliere dati di geolocalizzazione degli utenti, per comprenderne i comportamenti e interessi offline, attraverso l’analisi dei luoghi che frequentano (dal cinema, al supermercato, alla palestra, ecc), del tempo speso in quei luoghi, della frequenza di ritorno e molto altro. Queste informazioni, indispensabili per identificare gli interessi reali degli utenti, sono aggregate a dati di terza parte (raccolti da telco, content provider, e-commerce) per generare specifiche Audience di riferimento su cui distribuire innovative campagne Mobile dall’alto engagement.

«Raggiungere la prima posizione in Italia nella Deloitte Technology Fast 500 è un grandissimo risultato per Beintoo e per le persone che negli scorsi cinque anni hanno costruito questa azienda - ha commentato il CEO Andrea Campana -. Per me, è la conferma del valore che questa azienda ha portato al mercato del digital advertising in Europa e un solido punto di partenza su cui costruire il futuro di Beintoo».

Il mercato degli smartphone
Entro il 2017 oltre un terzo della popolazione mondiale avrà uno smartphone, per un totale stimato di oltre 2,6 miliardi di utenti a livello globale; un valore destinato a crescere ulteriormente nei prossimi anni fino a superare i 6 miliardi nel 2020 secondo l’ultimo Ericsson Mobility Report. Queste stime si traducono in un’opportunità enorme per il settore dell’advertising e comprendere sempre meglio il comportamento dell’utente attraverso i dati forniti dall’unico strumento che lo accompagna in ogni momento della giornata costituirà un fattore imprescindibile per le aziende: la tecnologia introdotta da Beintoo permette già oggi di raggiungere livelli di accuratezza senza precedenti, andando a intercettare solo il pubblico realmente interessato a un certo tipo di messaggio, senza dispersioni, anche sulla base delle sue abitudini offline.