28 febbraio 2017
Aggiornato 15:00
beauty tech

HiMirror, lo specchio smart che riconosce la pelle

HiMirror è stato presentato in questi giorni al CES di Las Vegas. Cresce il mercato del beauty tech, stimato intorno ai 20 milioni di dollari nel 2014 con stime di crescita del 19 cento fino al 2020, per raggiungere un valore complessivo di 55 milioni di dollari a livello globale

HiMirror (© HiMirror)

LAS VEGAS - Si è concluso ieri, 8 gennaio, il CES 2017, una delle più importanti fiere tecnologiche al mondo, palcoscenico dell’innovazione futura. E mentre si tirano le somme di un’affluenza sempre più consistente, continua la sorpresa per i dispositivi presentati. Ad attrarre l’attenzione, tra macchine a guida autonoma e visori per la realtà virtuale, anche il settore della bellezza hi-tech. E se Biancaneve, in un famosissimo cartone animato, chiedeva allo specchio chi fosse la più bella del reame, oggi quello specchio ci dice tutto ciò che vogliamo sapere sulla nostra pelle.

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Lo specchio smart
Si chiama HiMirror ed è uno specchio capace di fare un'analisi della pelle attraverso una semplice fotografia. In questo modo la tecnologia è in grado di dirci che tipo di pelle abbiamo, il nostro pH naturale, contare lentiggini e pori e suggerirci i rimedi per curare l’epidermide o per nascondere le imperfezioni con il trucco. Un salone di bellezza sempre a portata di mano, racchiuso in un dispositivo comune come lo specchio da tenere semplicemente in borsa. Per aumentare le sue funzioni HiMirror va associato a HiSkin, un altro gadget che appoggiato sulla pelle ne può fare l'analisi approfondita. Con la versione avanzata è possibile anche impostare che tipo di trucco si vuole scegliendo tra cinque diverse situazioni, da 'passeggiata al tramonto' a 'pomeriggio in ufficio'.

Riconosce il tipo di pelle e dà consigli
Lo specchio è tecnicamente costituito da una fotocamera integrata e una memoria per il monitoraggio dei progressi. Il sistema utilizza il riconoscimento facciale e attraverso alcuni sensori è capace di riconoscere e monitorare tipo di pelle e problematiche ad essa legate. Misura 11x16.4 pollici e a prima vista sembra un po’ come quei terminali elettronici che si vedono spesso nelle sale conferenza. E’ dotato di luci per simulare le diverse condizioni d’illuminazione a cui può essere soggetta la nostra pelle, cercando così di eliminare il più possibile le imperfezioni. Ci sono poi delle luci a LED in grado di simulare 5 scenari diversi di illuminazione: tramonto, all’aperto nei giorni di sole, ufficio, centro commerciale o negozi, ristorante o party serale. E sono proprio queste diverse situazioni che permettono a HiMirror di studiare un trucco adatto per ciascuna. L’ampia memoria oltre a consentire di visualizzare i progressi fatti ogni giorno, registrando e confrontando con quelli del mese precedente, permette di poter registrare fino a 6 utenti. HiMirror è presente nella variante plus al costo di ben 259 dollari e può essere ordinato direttamente dal sito internet cliccando qui.

(© HiMirror)

Un mercato in crescita
Stiamo parlando di un mercato in costante crescita, quello del beaty tech, dove è facile imbattersi in casi di open innovation dove le grandi aziende si servono di ricerca e tecnologia per implementare i propri prodotti. Ne è un esempio la partnership tra l’Università dell’Illinois e il gruppo L’Oréal, avviata per lo sviluppo di sensori che misurano minuto per minuto i cambiamenti nella temperatura della pelle e per monitorare l’idratazione. Ma questo non è l’unico caso. Molte aziende della cosmesi stanno puntando sulla tecnologia. La coreana Wayskin utilizza sensori biometrici racchiusi in un disco palmare che è un vero e proprio un «dermatologo tascabile» in grado di raccogliere dati sulla pelle e sull’ambiente circostante, fornendo una lettura in tempo reale e costante dello stato dell’epidermide e consigli su come prendersene cura direttamente sullo smartphone. A richiedere questi device sono prima di tutto gli utenti, sempre più attenti alle soluzioni tecnologiche, dove il 47% dei consumatori americani sono interessati a possedere app in grado di consigliare i prodotti di bellezza in base alle proprie esigenze. Secondo la società di marketing americana Persistence Market Research, il mercato globale dei dispositivi di bellezza è stato valutato intorno ai 20 milioni di dollari nel 2014 con stime di crescita del 19 cento fino al 2020, per raggiungere un valore complessivo di 55 milioni di dollari a livello globale.