29 marzo 2017
Aggiornato 17:00
freelance

Tre startup per offrire e cercare lavoro

L'Italia, con i suoi 3.450.000 lavoratori freelance, è uno degli Stati europei a più alta concentrazione di lavoratori autonomi. Abbiamo raccolto tre startup che mettono in contatto chi cerca e chi offre lavoro, anche solo temporaneo

Tre startup per offrire e cercare lavoro (© Adobe Stock)

ROMA - Dalla piattaforma che permette di richiedere un professionista a domicilio a quella dei lavoretti per gli studenti universitari. Il digitale, mai come oggi, sta dando una mano concreta a tutti i lavoratori freelance che molto spesso fanno fatica a trovare un’occupazione. Nel nostro Paese i lavoratori freelance sono 3.450.900, 13,8% della popolazione attiva, in leggero calo di due punti rispetto al 15,8% del 2006. E l’Italia è uno tra i Paesi europei dove ce ne sono di più. La percentuale di freelance è più alta solo in Grecia (17,3%), in Romania (15,3%) e in Turchia (14%). Tra questi sono tanti coloro che hanno preferito abbandonare il posto fisso per dedicarsi a un lavoro autonomo. Abbiamo raccolto qui tre startup che cercano di innovare il settore.

Salty
Salta è un vero e proprio motore di ricerca per professionisti, nato dalle esigenze dei soci fondatori della startup, Gianmarco e Roberto Fratini e Diego Armando Capponi. La piattaforma mette, di fatto, in contatto chi ha bisogno di una prestazione giornaliera, con il professionista in grado di offrirla. «Si basa tutto su un servizio di prenotazione curato nei minimi dettagli - ci racconta Roberto -. L’utente può vedere la disponibilità del professionista attraverso un calendario, effettuare una prenotazione o contattarlo direttamente attraverso una chat o l’eventuale numero di telefono rilasciato». Inoltre, è lo stesso utente a proporre alla piattaforma delle attività, qualora lo ritenesse necessario. Il tutto si basa poi su un meccanismo di recensioni che entrambe le parti - utente e professionista - debbono rilasciare vicendevolmente, pena l’esclusione dall’utilizzo dell’applicazione medesima.

Vicker
Questa è una la prima piattaforma del settore autorizzata a operare direttamente dal Ministero del Lavoro. Vincker è un portale che mette in contatto diretto chi ha bisogno di un servizio con i cosiddetti "prestatori d'opera" (professionisti con partita IVA oppure studenti o pensionati o persone già inquadrate dal punto di vista lavorativo, disponibili ad incarichi temporanei per guadagnare legalmente ed in maniera trasparente grazie alle proprie competenze). Un tuttofare per piccoli lavoretti; un elettricista esperto, un fotografo per realizzare il ritratto di famiglia ma anche una signora delle pulizie. Sono oltre cento le tipologie di servizi che si possono richiedere attraverso Vicker, startup creata dai trentenni vicentini Matteo Cracco e Luca Menti, che sta spopolando in Italia con oltre 50mila download della sola App (i servizi si possono richiedere comodamente anche dal sito) e duemila transazioni registrate, e finora attiva su Roma, Milano, Torino, Vicenza, Bologna e Padova.

Taskhunters
Taskhunters è la prima piattaforma in Italia che permette agli universitari di mantenersi gli studi, trovando lavori temporanei. Tramite l’app per smartphone di Taskhunters – disponibile per Android su Google Play e per iOS su Apple Store – gli utenti possono postare la propria richiesta indicando prezzo e condizioni, scegliendo tra più categorie fra cui: shopping, faccende domestiche, assistenza personale, ritiro e consegna, pet care. Gli studenti universitari possono candidarsi per svolgere queste attività, accettare il compenso o contrattare un importo più elevato. Chi posta l’offerta potrà scegliere a chi assegnare il lavoro, selezionando lo studente più adatto tra le persone che si sono proposte. Una volta completato il lavoro, il pagamento si effettua online attraverso la piattaforma Stripe. Alla fine il committente e lo studente possono scriversi recensioni a vicenda per costruirsi una buona reputazione all’interno dell’applicazione.