21 febbraio 2017
Aggiornato 15:00
in stile amazon

Coop apre a Milano il supermarket del futuro con touch screen e realtà virtuale

Monitor che aggiornano il cliente sulle operazioni dei consumatori, interfacce toch che racconto informazioni sul prodotto che si sta acquistando. E il modello sarà replicato in tutti gli altri supermarket

MILANO - Un po’ come entrare in un mondo cibernetica e parallelo, solo che invece degli ottovolanti, ci sono gli scaffali per fare la spesa. Nel supermercato del futuro aperto a Milano vincono le interfacce touch e la realtà aumentata: due «cose» che, se fino a ieri vi sembravano appartenere all’altro mondo, ora dovrete imparare a maneggiare.

Tecnologia e realtà virtuale
Già, perché il market del futuro, insieme ai prodotti, vende soprattutto informazioni. E lo fa attraverso una tecnologia apparentemente discreta. Quando entri non ti accorgi di quanta ce ne sia. Poi ti avvicini al banco della verdura, posi la mano su una confezione pomodori e all'improvviso lo schermo a specchio sopra la tua testa si illumina e ti propone subito una serie di informazioni sul prodotto che stai comprando: l'origine delle materie prime, le indicazioni per lo smaltimento, le promozioni in corso, i valori nutrizionali. Man mano che ti sposti tra gli scaffali bassi del supermercato, 46 totem touch ti invitano a sapere tutto del prodotto che hai in mano semplicemente avvicinando il codice a barre al lettore o ti consentono di scegliere e filtrare i prodotti in base alle personali esigenze, allergie, gusti e scelte etiche. Intanto in fondo il Data Viz - 20 metri di parete coperti da 54 monitor - ti racconta in tempo reale tutto quello che sta succedendo all'interno del punto vendita (i prodotti con cui stanno interagendo i consumatori, la hit-list dei prodotti più venduti). Coop, che già lo aveva testato in Expo insieme a Carlo Ratti, ora ha voluto realizzare il supermercato del futuro a Milano in un quartiere periferico all'interno del Bicocca Village in collaborazione con Accenture per la parte tecnologica e di Studio FM Milano per il progetto di identità visiva.

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Il supermercato tech
Quasi mille metri quadrati di superficie espositiva con poco più di 6mila prodotti: non un grande supermercato ma un punto vendita-laboratorio dove sperimentare le nuove frontiere dei consumi degli italiani. «Questa è l'evoluzione presentata in Expo. E' l'applicazione nella realtà quotidiana ma anche un laboratorio: le idee chiave sono quelle di spingere sulla trasparenza delle informazioni ai consumatori - ha spiegato il presidente di Coop Italia, Marco Pedroni - Ormai concepiamo questo come una forma di transizione dal supermercato tradizionale a nuove forme che recuperano il concetto di piazza aperta tanto è vero che questo è un negozio relativamente piccolo in cui c'è molto libero servizio ma anche possibilità di relazione tra le persone».

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La spesa per il cliente smart
In effetti dei 6.000 prodotti presenti molti sono take away e i freschi e freschissimi (ortofrutta, carni e pesce) sono a scelta libera. Questo, unito alla immediata disponibilità delle informazioni offerte dalla tecnologia, giustifica la presenza di soli 13 addetti per la parte del supermercato che è affiancato anche da un punto ristoro, FiorFood Cibo&Incontri, con 120 posti a sedere in stile "Tech Garden». La sua posizione logistica poi fa sì che questo supermercato ambisca a diventare il punto di riferimento per la spesa degli studenti della Bicocca, delle famiglie che vanno al cinema al Bicocca Village (il secondo cinema d'Italia per biglietti staccati) e degli impiegati che lavorano in zona, per una stima giornaliera di 2mila clienti. «Il cliente ideale - ha detto il vicepresidente vicario di Coop Lombardia - è quello che vuole avere un livello di informazione sui prodotti che acquista al di sopra della media della grande distribuzione». Un cliente smart dunque per il quale è stata pensata anche una nuova modalità di fare la spesa on line: si chiama "Coop Drive" e dà la possibilità di ordinare la spesa sul web e ritirarla dopo 2 ore in negozio nell'area dedicata al parcheggio senza scendere dalla propria auto.

Interfacce touch

Interfacce touch (© )

Il modello dentro gli altri supermercati
La realizzazione di questo progetto è costata poco meno di 5 milioni di euro e vede la della collaborazione fra Coop Italia, Coop Lombardia e Consorzio Nord Ovest. Ma il progetto non è, almeno per ora, destinato ad essere replicato. «Non porteremo questo formato in altri punti vendita - ha spiegato Pedroni - ma porteremo le singole esperienze che facciamo qui dentro in nuovi supermercati e soprattutto nella rete già esistente dei nostri punti vendita».