21 febbraio 2017
Aggiornato 15:00
Legge di bilancio

Equity crowdfunding esteso alle Pmi italiane

Con l'approvazione della Legge di Bilancio è passato alla Camera anche l'emendamento che estende alle Pmi italiane la possibiltià di ricorrere all'equity crowdfunding per finanziarsi

Equity crowdfunding esteso alle Pmi italiane (© Adobe Stock)

ROMA - Facilitare l’accesso ai fondi e agli investimenti, oltre che eliminare tutta quella burocrazia obbligatoria che precede la costituzione di una S.r.l. Finalmente, in Italia, le startup cominciano ad essere prese sul serio e a essere agevolate anche dal legislatore, così come le piccole medie imprese che, nel nostro Paese, costituiscono la maggiorparte delle aziende presenti sul territorio italiano.

Equity crowdfunding esteso alle Pmi
La Camera ha infatti approvato l’emendamento della Legge di Bilancio sull’Equity Crowdfunding in modo da estenderlo a tutte le Pmi italiane: in questo modo oltre 4.100.000 piccole imprese avrebbero la possibilità di ricorrere ai portali online per la raccolta dei capitali di rischio. Una possibilità in più per il tessuto imprenditoriale italiano che mai come in questo momento ha bisogno di rinnovarsi e modificare i propri modelli di business. E di farlo soprattutto a partire dal tessuto economico più consistente, proprio quello delle Pmi. A oggi le piccole imprese italiane occupano il 47% della totale occupazione privata, non agricola e il 39% nell’Unione Europea e, nell’ultimo decennio, hanno registrato un aumento assoluto.

Ma ci fidiamo?
Un mondo ancora in parte inesplorato quello dell’equity crowdfunding di cui sia investitori che startup fanno ancora fatica a fidarsi del tutto. «Le cose però stanno cambiando - ci aveva detto Matteo Masserdotti di TipVentures in un’intervista sull’argomento -. Pensiamo che il mercato dell’equity crowdfunding crescerà esponenzialmente nell’arco di 3-4 anni. L’obiettivo principale è far capire alle startup che ottenete fondi in questo modo è molto più semplice e decisamente più proficuo se ci si trova in una fase iniziale del progetto».

I numeri dell’equità crowdfunding
Oltre 2,4 milioni di euro raccolti nei primi mesi del 2016 a fronte di 8 operazioni, per un totale di di oltre 5,5 milioni di euro raccolti da inizio 2014. Sono questi i numeri dell’equity crowdfunding italiano che evidenziano come, in questi anni, il numero di campagne finanziate con successo sono praticamente raddoppiate: da 4 nel 2014 a 8 nei primi 6 mesi del 2016, per un totale complessivo di 18 operazioni andate a buon fine. Crescono anche il numero degli investitori, passati da 134 nel 2014 a 256 nei primi mesi del 2016. Numeri che fanno ben sperare, ma che fanno comprendere come in Italia ci sia ancora molto da fare se negli USA una startup in early stage è capace di raccoglie con l’equità crowdfunding anche 5 milioni di dollari. Parola d’ordine fiducia. Fiducia per gli investitori, per le startup e, dal 2017, anche per le Pmi italiane.