27 settembre 2016
Aggiornato 14:00
in collaborazione con luiss enlab

#wakeupRoma, superoi per ripulire la Capitale dal degrado

L’obiettivo di #wakeupRoma è coinvolgere migliaia di cittadini in una allegra mattinata da “retaker”: supereroi che combattono il degrado con la pettorina al posto del mantello

#wakeupRoma il 12 marzo (© Shutterstock.com)

ROMA - La voglia di riscatto, di coesione, di creare un progetto unico in Italia e in Europa e la voglia di innovare sempre e ancora in una città che non deve per nulla al mondo essere schiava e vittima del degrado. Sono questi gli intenti che hanno spinto a wakeupRoma,  l’iniziativa che il 12 marzo 2016 chiamerà a raccolta migliaia di cittadini di Roma per risvegliare l’orgoglio civico e dare vita al più grande «Retake» di sempre. Il 12 marzo, dalle 9 alle 13, in Piazza di Porta Maggiore, Piazza Vittorio Emanuele II, Villa Paganini e Piazza Anco Marzio a Ostia, i cittadini, romani e non, potranno concretamente fare un gesto d’amore per la propria città strappandone un pezzettino al degrado. Staccare adesivi, cancellare le scritte vandaliche o abbellire aiuole e giardini: piccole azioni concrete ma dal grande valore simbolico per contrastare il brutto che avanza risvegliando il senso civico e prendendosi cura degli spazi comuni.

L’iniziativa #wakeupRoma
La partnership inedita tra LUISS ENLABS e Retake Roma nasce a novembre 2015 quando, proprio dalla Stazione Termini, luogo simbolo del degrado di Roma ma anche quartier generale di uno dei più importanti acceleratori d’Europa, è partita la voglia di riscatto che ha trovato nel movimento di Retake Roma, che dal 2009 combatte il degrado, il miglior alleato possibile. «Roma è un luogo dove si può fare innovazione – dichiara Simone Vellucci, Presidente di Retake Roma - Lo dimostra LUISS ENLABS, uno dei principali acceleratori di startup in Europa nato nel cuore di questa città. E lo dimostra Retake, che oggi è diventato uno degli esperimenti più straordinari di volontariato civico a livello nazionale. Proprio a Roma, accusata di mancanza di «anticorpi civili e morali», abbiamo fatto lavorare insieme giovani e anziani, scuole e imprese, artisti e municipalizzate, rifugiati e ambasciate, commercianti e comunità straniere. Tutti uniti verso un obiettivo: riscoprire e proteggere la bellezza di questa città straordinaria. E il 12 marzo metteremo tutto questo insieme in una sola giornata, nel più grande Retake di sempre».

Le startup di Luiss Enlabs a pulire Roma
#WakeupRoma è frutto quindi di questa comunione d’intenti attorno alla quale si sono subito riunite numerose realtà: prime tra tutte le startup di LUISS ENLABS e in pochissimo tempo oltre 50 partner, tra aziende, istituzioni, media e associazioni. Per Luigi Capello, AD di LVenture Group e fondatore di LUISS ENLABS: «Con l’esperienza di #wakeupRoma stiamo dimostrando che Roma non è rassegnata, ma può tornare a essere un «brand vincente» e un terreno fertile per il business, per le idee innovative e la nascita di nuovi progetti. Per farla tornare a splendere dobbiamo utilizzare la più grande forza di questa città e di questo paese: il potere della comunità!» Per amplificare e diffondere il messaggio è stata avviata una campagna di comunicazione multicanale, curata dall’agenzia creativa Bulsara Adv, che comprende una campagna di crowdfunding ospitata sulla piattaforma WindforFund dove chiunque, con pochi euro, può contribuire all’acquisto di materiali di pulizia da utilizzare durante l’evento in cambio di originali ricompense donate dalle startup e da AS Roma.  Sono inoltre in corso due iniziative: il contest «Dona una foto per Roma», in cui i cittadini partecipano con i loro migliori scatti di Roma e vincono un’intervista sul quotidiano Metro; e «Startup per Roma», lanciato da Startupitalia, una sfida tra startup a colpi di idee creative per promuovere l’iniziativa.

Tra i sostenitori anche Carlo Verdone
L’evento ha trovato tra i sui sostenitori anche ambasciatori d’eccezione come Carlo Verdone, Enrico Vanzina, Alessandro Florenzi, Fabio de Luigi, Bruno Vespa, Zero Assoluto e tanti altri: non solo quindi romani doc ma anche «appassionati di Roma» che attraverso i loro video stanno rendendo virale il messaggio di #wakeupRoma.